D'altronde se vodafone possiede i mezzi tecnici per eliminare la concorrenza (se uso skype ci sta che risparmio sulle chiamate per le quali altrimenti pagherei vodafone, anche se dipende dalla tipologia di contratto) e vendere il risultato come qualita' del servizio e network management (salvo poi non garantire una velocita' minima...) e' dura chiederle che non si comporti cosi'... Cioe', voglio dire, si potrebbe pensare che tali comportamenti violino normative su concorrenza sleale, riservatezza comunicazioni, libero mercato, protezione consumatori, accordi cartello, privacy, proprieta' intellettuale, etc etc, Si potrebbe anche pensare di coinvolgere agicom in un dibattito pubblico sul perche' e percome si possa interferire nelle comunicazioni tra privati cittadini (Deep packet inspection?), e entro quali limiti ed a quali condizioni cio' possa essere lecito o meno. In USA e Canada, in maniera opposta, le relative agenzie (FCC e CRTC) si sono espresse in merito... e mi pare che pure nexa abbia un progetto attivato al riguardo, no? Anche perche' magari tra qualche giorno assiteremeo a qualche dichiarazione tra l'ex paladino della neutralita (vedi google-verizon) e qualche tel locale... thomas ________________________________________ From: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [nexa-bounces@server-nexa.polito.it] On Behalf Of Angelo Raffaele Meo [meo@polito.it] Sent: Wednesday, September 01, 2010 12:52 PM To: nexa@server-nexa.polito.it; forum@isoc.it Subject: [nexa] neutralità della Rete Carissimi, pochi mesi or sono, lavorando su un progetto pubblico con importanti finalità sociali, tentai di attuare un collegamento "Skype" utilizzando una "Internet key" Vodafone. Non ci riuscii, ma attribuii l'insuccesso alle mie scarse capacità di "smanettone". Ora, leggendo i contributi di alcuni amici molto bravi (esempio - e mi scuso con chi dimentico - Attardi, Tabanelli, Bertolotto, Favara Pedarsi, Viscuso, Giunchi - apprendo che Vodafone blocca i pacchetti Skype. Verifico sulla Rete e trovo il comunicato ufficiale di Vodafone, che spiega la decisione nei termini di una difesa degli interessi di altri utenti. E' terribile! Quando affido una lettera alle Poste mi aspetto che non sia aperta da nessuno, a meno di un intervento dell'autorità giudiziaria; così non mi sarei mai aspettato che i miei pacchetti di dati venissero ispezionati da chi si è impegnato a fornirmi il servizio di trasporto e, meno che mai, che venissero cestinati. E' questo un altro dei disastri prodotti da quell'autentica follia collettiva che fu la privatizzazione della nostra Telecom (torno sulla mia antica battaglia contro quell'operazione, battaglia che finì, come sempre o quasi, con la mia completa sconfitta). In virtù della privatizzazione, forse qualcuno ha realizzato grandi profitti, ma ora inglesi, egiziani, cinesi, fanno affari nel nostro Paese a nostre spese; la nostra Telecom è gravata da 40 miliardi di debiti; importanti iniziative scientifiche e tecnologiche sono state chiuse; l'utente italiano paga per i servizi di telecomunicazione cifre molto più alte degli utenti di altri paesi e clamorosamente sproporzionate in rapporto ai corrispondenti costi industriali (quanto vale la dimensione del furto sugli SMS? un fattore 100 o molto di più? e sul roaming?). E' pura utopia, almeno per il momento, sognare una rete pubblica mondiale che fornisca i canali fisici trasmissivi di Internet. Ma forse possiamo sognare un ordinamento mondiale che non consenta al trasportatore di pacchetti di aprirli e bloccarli o rallentarli. Per prepararci alle future battaglie, oltre alle azioni ISOC, non potremmo avviare un'iniziativa volta a indurre i clienti Vodafone a cambiare gestore, nella speranza che TIN, Wind, TRE, ecc. ecc., non si comportino come Vodafone? Raf _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa