On 02/11/24 07:10, M. Fioretti wrote:
On Wed, Oct 30, 2024 22:21:24 PM +0100, Maria Chiara Pievatolo wrote:
Io prima di questo farei la battaglia di chiedersi se e come una cosa serve veramente. Se una cosa e' stupida e non serve, renderla disponibile a tutti non e' un gran progresso. Ovvero, parafrasando la conclusione del messaggio, invece di chiedersi "se e come è possibile contribuire a creare le condizioni per produrne di commestibili", mi chiederei se non abbiamo gia' abbastanza da mangiare.
Grazie per aver sviluppato la mia metafora gastronomica :-)
3. mettendo un tetto legale, per tutelare l'ambiente, al consumo energetico dedicato alla salumeria:
bell'idea, ma in pratica come si fa ad applicarla senza sorveglianza eccessiva? Per mettere un tetto legale a un uso specifico dell'energia devi andare a controllare cosa fa la gente sul proprio computer. Se non altro perche' non e' giusto penalizzare allo stesso modo chi con LLM e simili fa ricerca seria (tipo protein folding) e chi ci fa disegnini per giocare
Un tetto al consumo di energia complessivo per grandi consumatori quali i datacenter non richiede necessariamente sorveglianza sul "che cosa" ma solo sul "quanto" - e conduce, anche senza sorveglianza, a scelte sul "che cosa". Esistono già - ma anche la loro introduzione, in passato non è stata banale - norme sull'inquinamento dell'aria che disciplinano le emissioni in atmosfera: https://www.inquinamento-italia.com/inquinamento-dell-aria-la-normativa-ital... Anche le norme ani-inquinamento, certo, si possono criticare con l'argomento "io nella mia azienda faccio quello che voglio". Ma a questa critica si può rispondere facilmente - oggi.
5. permettendo e promuovendo l'interoperabilità
Questo (ma IMPONENDO, non "permettendo e promuovendo") dev'essere il punto ZERO, non B-4, di qualsiasi discussione sull'informatica aperta. Parecchi problemi che abbiamo oggi vengono proprio dall'aver trascurato questo per il manifesto GNU per 40 anni
L'interoperabilità è oggi limitata da una serie di tutele legali a favore dei monopoli intellettuali, i quali hanno bloccato qualcosa che prima era lecito: https://www.eff.org/deeplinks/2019/10/adversarial-interoperability È una questione su cui vale la pena riflettere: come si ridimensionano i giganti tecnologici protetti da monopoli intellettuali legali? (A) Sottoponendoli a norme scritte "apposta" (in più di un senso, dato il loro potere di cattura del regolatore) per loro ma lasciando la protezione legale dei monopoli intellettuali intatta, oppure (B) provando a rimuovere questa protezione dell'ordinamento per tutti? Non ho inventato io questo dilemma: ci sono "legislatori", di cui per degni rispetti non faccio il nome, che rigorosamente vanno a infilzarsi nel corno A. A presto, MCP