Su TUTTO il resto della discussione non mi pronuncio perche' dovrei avere il tempo di rileggermi con calma i thread originari e altro materiale. NON so se sono d'accordo con Giacomo o no. Ma QUESTA parte: On Mon, Sep 07, 2020 00:00:59 AM +0200, Giacomo Tesio wrote:
Il software libero è sempre (anche) dato, testo letterario. Scritto in una lingua franca, internazionale, intergenerazionale. Veicolo multimediale di idee e valori.
Non appartiene agli Stati Uniti. Non condivide le loro responsabilità. Non ha ragione di calmare i loro rimorsi.
La violenza con cui gli Stati Uniti stanno cercando di "lavarsi la coscienza" imponendo al resto del mondo di coprirsi il capo di cenere, di censurare le parole che li fanno arrossire, di dimostrare di non essere razzisti... mostra tutta la loro vergogna e tutta la nostra ingenuità.
la sottoscrivo in pieno, perche' e' di validita' generale, applicabile anche alla "normale" lingua inglese, o qualsiasi altra lingua. Una costante dell'attuale discorso pubblico MONDIALE su white fragility, systemic racism eccetera e' la sua validita' e applicabilita', nei termini in cui e' predicato, SOLO agli Stati Uniti. E' un discorso che da assolutamente per scontato (ed e' razzismo pure quello) che USA = mondo, e che quindi cause, problemi, terminologia e soluzioni in materia possano e debbano essere uguali in tutto il mondo. Ovvero, un bianco razzista italiano o francese, che di certo non mancano, per redimersi devono fare e dire esattamente tutto e solo quello che dovrebbe fare un bianco razzista USA. Perche' quella e' la conseguenza se uno scrive "ALL whites are racists, and should acknowledge and do THIS, NOW". Mentre la realta' e' che a) di razzismo sistemico contro "gli altri", che sono quasi sempre ma non sempre di colore, ce ne sta eccome anche in Italia, Europa, Africa, India, Cina... ma in modi profondamente diversi e b) che anche se uno condividesse TUTTI i principi ispiratori e gli scopi di un libro come White Fragility... per renderlo concretamente utile e applicabile in Europa dovrebbe buttarlo via e riscriverlo da capo.
Per citare Antirez <http://antirez.com/news/122>...
Io pure cito sempre quel post di Antirez in ogni discussione del genere, ma quella di Giacomo e' una sintesi anche piu' efficace e generale. -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you