Il 13/10/18 00:57, Giacomo Tesio ha scritto: ...
Per esempio sono stati citati COMPAS ed il caso Loomis, di cui aveva parlato sabato scorso Amedeo (vedi https://www.radioradicale.it/scheda/553800?p=0&s=7486&t=7736&f=0), ed oltre ai problemi del bias (correttamente descritti durante l'incontro) dobbiamo sempre tenere presente il fatto che il software, in quanto artefatto umano, è sempre soggetto ad errori di programmazione. I bug non sono l'eccezione che capita a programmatori normalmente infallibili. Sono la norma. Dobbiamo chiederci cosa succederebbe se questi bug venissero scoperti DOPO la sentenza, perché accadrà.
Temo di non aver compreso bene, ma se fosse la norma dovremmo avere centinaia di aerei, treni, automobili, satelliti, dispositivi medicali, centrali atomiche "sfracellarsi" continuamente senza sosta.. Ma non vedo questi effetti statistici, quindi o questi sistemi non usano software o il software che usano considerano il programmatore un criminale e quindi riducono il bug ad un evento raro e ben gestibile (tranne qualcha rara volta) saluti Luca