On 23/09/2019, Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> wrote:
Viola la libertà 0 del Software Libero, i.e., non è una licenza libera.
...per le definizioni di "licenza libera" compatibili con il Capitalismo. ;-) Vieta esplicitamente di "actively and knowingly endanger, harm, or otherwise threaten the physical, mental, economic, or general well-being of underprivileged individuals or groups." In sostanza vieta ciò che è o dovrebbe essere comunque vietato dalla legge. Al di là della libertà zero, più in generale, l'assunzione di fondo che questa licenza mette in discussione è che il software debba essere politicamente neutrale. La neutralità, in un regime oppressivo, avvantaggia l'oppressore. Personalmente lo considero un hack interessante: - da un lato sta stanando tanti di coloro che rifiutano di riconoscere una responsabilità etica e politica al software quando potrebbe intaccarne lo sfruttamento economico - dall'altro tocca un nervo scoperto, mostrando che è possibile (se non doveroso) sfidare apertamente l'autorità di FSF e OSI Come limite ha, secondo me, la prospettiva US-centrica, con il focus esclusivo sugli "underprivileged individuals or groups" molto "SJW": perché mai danneggiare fisicamente chi si trova in condizioni di vantaggio economico dovrebbe essere permesso? E poi non è un copyleft. :-( Giacomo