On Sat, 31 Mar 2012 11:45:24 +0200, a.dicorinto@uniroma1.it wrote:
secondo voi siamo in tema?
“OPEN ACCESS E COMUNICAZIONE SCIENTIFICA : VERSO UN NUOVO MODELLO DI DISSEMINAZIONE DELLA CONOSCENZA”
Sì. Purtroppo c'è molta ottima letteratura SULL'open access, prodotta da bibliotecari, e - almeno in Italia - poca letteratura accademica IN open access, perfino quando gli autori sono teorici dei beni comuni. Siamo ingranaggi di una macchina in cui la divisione sociale e tecnica del lavoro è così rigida da chiudere anche l'orizzonte degli studiosi più attenti. Si dovrebbe cominciare a chiedere "Perché il tuo libro non è, a dispetto di quello che teorizzi, ad accesso aperto?" Mi sto preparando a farlo. Solo che ho bisogno di studio e riflessione, perché voglio evitare che la domanda sia trattata come un attacco personale. L'abitudine di ridurre la discussione a uno scontro fra soggetti, per evitare di prendere sul serio il suo oggetto, è l'arma più efficace del conservatorismo italiano. Buonanotte, MCP -- Maria Chiara Pievatolo Dipartimento di Scienze politiche e sociali Università di Pisa Via Serafini 3 56126 Pisa (Italy) http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/hp/pievatolo http://bfp.sp.unipi.it/btfp https://twitter.com/btfp1