Mi sembra chiaro dal tuo sarcasmo che non intendi accogliere l'opportunità di comprendere di più questo tema. Oppure se sai già tutto sapresti ad esempio consigliarmi come realizzare un escrow senza utilizzare nessun intermediario che abbia accesso ai fondi né sistemi di TEE posto che possano essere utilizzati allo scopo. E' un problema pratico che mi interessa, non scherzo. Inoltre se sei sicuro che tutto andrà a pezzi nel 2021 hai appena trovato un modo per farci anche dei soldi. Infatti chi avesse certezza di questo evento, mi riferisco al crollo di Bitcoin, potrebbe facilmente trovare qualcuno disposto ad accettare uno short, puntare tutti i suoi soldi ora vendendo allo scoperto con i prezzi di oggi e acquistando ai prezzi del 2021.  Fare previsioni catastrofiche è facile finché non ci si punta qualcosa.




On Mon, Aug 10, 2020 at 1:22 AM Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
La blockchain trasforma l'ignoranza informatica diffusa in denaro
vero attraverso lo spreco di grandi quantità di energia elettrica.

La trasformazione avviene attraverso tre metodologie principali:

- schemi Ponzi math-washed su larga scala (anche noti come criptovalute)
- distrazione di finanziamenti (pubblici e/o privati) da attività di
  ricerca più serie ed utili alla società
- contratti di consulenza (e simili) come esperti di blockchain
  (sviluppatori, ma anche avvocati, economisti etc...)


L'unico uso efficace ed efficiente della blockchain ad oggi noto
all'uomo consiste nella realizzazione di filtri automatici per scartare
i curricula sulla base delle parole chiave associate (smart contract
etc..)


On Sun, 08 Aug 2020 14:32:01 +0000
Davide Carboni <dcarboni@gmail.com> wrote:
> la blockchain (poi vediamo cos'è) non ha
> nessun senso quando esiste un'autorità che può certificare un dato con
> un banale PKI.

In generale, la blockchain non ha alcun senso quando esiste una
entità esterna che garantisce la funzione off-chain per cui è adottata.

Un esempio? Come moneta.

La blockchain non ha senso come moneta perché è sempre uno Stato a
garantire (o NON garantire) la validità dei trasferimenti di proprietà
(e la proprietà stessa ;-).
Ed è sempre uno Stato a battere la moneta che viene usata come
riferimento stabile per i prezzi.

> La blockchain è uno scomodo artifact che risulta dall'esecuzione di un
> protocollo di consenso basato su proof of work

ovvero un consumo di corrente e banda crescente al crescere dell'utenza
ovvero tanto meno sostenibile quanto più è diffusa
ovvero l'esatto contrario della scalabilità

ovvero un enorme incentivo a centralizzare di fatto il mining
(eliminando la necessità di un consenso DISTRIBUITO! :-D)

> ed incentivo economico
> e che serve a risolvere un problema abbastanza ben formulato, ovvero
> come ottenere il consenso

eh già... il famoso consenso distribuito della blockchain.

Quello che la rende immutabile!

Tanto immutabile che a Luglio 2016 i miner di Ethereum per non perdere
faccia e soldi... l'hanno modificata.

Così.
Come se non fosse immutabile.

Come avranno fatto?

Ah già... è immutabile per chi CREDE che lo sia! ;-)

> sullo stato di un sistema distribuito in
> cui i partecipanti sono non autenticati...

e le "permissione blockchain"?
(ricorda, lo schema Ponzi è solo una delle metodologie della blockchain)

> dove nessuno ha un ruolo di master

e Libra?
(ricorda, lo schema Ponzi è solo una delle metodologie della blockchain)

> e dove potenzialmente tutti i partecipanti sono malevoli

potenzialmente sì, ma fior di statistiche nonché recenti
esperimenti effettuati su uno dei maggiori social network
mondiali evidenziano che per la stragrande maggioanza...

...sono fessi. ;-)

> ma non coordinati fra loro.

..fin quando non aderiscono ad uno dei pochi mining pool esistenti.


Ora, senza voler entrare in truffe più elaborate come Tether, tutte le
criptovalute basate sulla blockchain sono allucinazioni collettive: i
token rappresentano la promessa che sarà ancora possibile trovare un
fesso a cui cederle in cambio di una contropartita (in denaro o altro).


Il "valore" di quei byte dipende dal numero di allucinati e dalla
fiducia cieca che questi hanno nella loro allucinazione.

A breve sociologi e psicologi inizieranno a studiarle applicando
categorie analoghe a quelle usate per il Tempio del Popolo a Jonestown.


> Con questi requisiti estremi il Nakamoto consensus fornisce una
> soluzione che sta su da 10 anni.

E personalmente sono ancora convinto che non vedrà il 2021.

Naturalmente potrei sbagliarmi di qualche mese, ma sono in tanti ad
aver notato come i ratti stiano abbandonando la nave: da Telegram a
Facebook, per non parlare delle vendite milionarie fatte per sottrarre
il poco denaro rimasto nel sistema.


> Ora che questo non sia un problema pratico
> ma solo teorico è opinabile

Veramente quello che descrivi non è nemmeno un problema teorico.

"P = NP?" è un problema teorico.

Quello che descrivi è marketing: un problema immaginario progettato per
giustificare la proposta di una soluzione.


> forse non è un problema per lei

La blockchain?

Per me non è un problema, ma il sintomo fastidioso di un problema grave.

Il suo successo deriva dall'ignoranza informatica diffusa: un problema
enorme per chiunque se ne occupi professionalmente.


> ma per alcuni può esserlo.

Diciamo piuttosto che tanti possono essere convinti di avere questo
problema (o quanto meno di essere circondati di fessi che compreranno
quei byte a più di quanto li hanno pagati loro).

D'altronde anche l'omeopatia ha i propri adepti.


> In fondo che bisogno c'era di inventare l'aereo quando potevamo
> prendere il treno.

Aereo e treno svolgono in modo diverso una funzione utile: viaggiare.

Che funzione svolge la blockchain?
(propriamente detta, con Merkle tree, PoW etc..)




Qualche tempo fa ho proposto ad un esperto di blockchain di descrivermi
che funzione svolgeva quest'ultima nel suo business affinché gli
proponessi (gratuitamente) una soluzione alternativa più semplice ed
efficace:

https://twitter.com/giacomotesio/status/1282308279255937026

Come puoi leggere, non è stato difficile.


Di nuovo l'altro giorno per Stefano ho abbozzato un protocollo molto
semplice in grado di fornire le stesse garanzie della blockchain (e
altre, con qualche piccola estensione).


Ora, fare il BlockShame Buster è divertente, ma se deve diventare un
mestiere a tempo pieno voglio essere pagato! :-D


Tuttavia, qualunque sia l'uso non Ponziano (definirle "speculative"
sarebbe nobilitare le criptovalute) della blockchain, esiste SEMPRE una
soluzione tecnica migliore che fornisce tutte le garanzie necessarie
senza sprecare corrente.


Chiunque non è interessato ad una o più delle tre metodologie di truffa
indicate all'inizio, farebbe bene a tenersi ben lontano da questa
fanta-tecnologia.



Giacomo


--

Ing. Davide Carboni, PhD
Partita IVA 03800580924 -- 
Albo sez. A (CA) n. 7236
Via Stresa 5 - 09045 - Quartu Sant'Elena (CA)
Tel: +39 3293547783
Book call on Calendly
Dagli Smart Contract alle ICO  https://bit.ly/2NI3174