Ciao Alberto, On Thu, 6 May 2021 15:43:00 +0200 Alberto Cammozzo via nexa wrote:
Apprezzabile che abbiano una opzione di ricerca aperta "del proprio volto". Più vicino a quello che 9 anni fa identificavo come una paradossale soluzione al problema più grave del riconoscimento facciale, ossia l'asimmetria informativa [1]. Ammesso (e non concesso) che applichino il riconoscimento a tutta la base dati.
a me questa "ricerca aperta" sembra tutt'altro che apprezzabile: per trovare le tue foto, devi inviargli una tua foto. Chi va a controllare sui TUTTI i loro server che questa foto (o un vettore che rappresenta le facial features che contiene) venga rimossa entro 2 settimane dalla richiesta? Su quali server vengono storate ed elaborate queste immagini? L'IP del sito web (cui vengono uploadate le foto) punta ai server di Cloudflare ed il sito, nonostante le belle parole sulla privacy, avvia l'esecuzione di 3 javascript di Google (Ads Manager). Se usassero i servizi di Google, quelle foto diventerevvero risponibili anche a Google e scrivere sulla propria privacy policy
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costa proprio poco ed accontenta chiunque non sappia come funziona un programma di riconoscimento facciale (o in generale, il cloud). E può persino essere vero! Irrilevante, ma vero. Infatti se fosse Google a fare effettivamente la ricerca, la condivisione della foto con loro sarebbe necessaria alla fornitura del servizio e dunque GDPR compliant. Ma una volta che Google ha quella foto o quelle facial features... ce l'ha per sempre. Insomma... personalmente, ne sconsiglio caldamente l'utilizzo. Giacomo