Cara Fiorella,

sono pienamente d'accordo con te e in realtà già lo adombravo
nel mio primo messaggio: non ci si può occupare di tutto.

Quindi il futuro secondo me è proprio quello che prospetti
tu, ovvero, una rete di centri.

Un caro saluto,

juan carlos





fiorella de cindio wrote:
caro Juan Carlos e tutti,
anzitutto concordo con la tua impazienza: nell'incloncludente attivismo
milanese sui temi della partecipazione questa settimana mi e' toccato di
andare a incontri in cui ho preso lezioni da un medico che diventa esperto
di e-democracy, una ragazzina che in quanto nativa digitale pensa di poter
progettare il web (non sul web, proprio il web in quanto tale) e una banda
di vecchietti che a mala pena mandano uan mail ma che, per  le non
fortuite abitudini italiane di lobbying tra  chiese e parrocchi, sono
stati intitolati a valutare/confrontare ambienti per la partecipazione
online.

ma,  messa da parte l'impazienza anche di fronte all'accademia in cui
viviamo,  la domanda e' se siamo di fronte ad UNA  disciplina, o gia' ad
un insieme di discipline correlate  con fondamenti diversi: chi si occupa
di "Dati aperti su una Rete aperta" (il seminario di domani) e chi si
occupa di Online Deliberation come me, e' necessario che riconosca che
ciasucno di questi settori ha ormai una sua specificita' e articolazione
(come dici tu: una montagna di roba non solo da leggere ma da studiare),
anche se spero che siamo ancora in grado di capire quanto il lavoro
dell'uno serva all'altro.

Ho citato molte volte  il vostro centro Internet & Society per stuzzicare
a farne uno a Milano, con esito nullo (ma non si smette mai di sperare).
Sarebbe bello che ce ne fosse un network di questi centri, magari ciascuno
con un focus *disciplinare* specifico per costruire insieme la Internet
Science

un saluto a tutti
-- fiorella

"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> on Venerdì, 16 dicembre 2011 at
17:35 +0000 wrote:
  
Questo ho scritto queste parole avrei dovuto immaginare
che qualcuno si sarebbe chiesto: "Ma con chi ce l'ha?".
Colpa mia. Inebriato dai boschi del New England mi ero infatti
momentaneamente dimenticato che qui in Italia abbiamo la
tendenza a leggere i messaggi in controluce alla ricerca
del "vero significato" di qualsiasi cosa.

In due parole: la mia era davvero una considerazione di carattere
generale frutto di numerosi anni di esperienze sia in Italia
sia all'estero, non una critica ad personam mascherata
(anche perché non mi piacciono e quindi non ne ho mai fatte
ne' mai ne farò).

Una nuova disciplina - in questo caso l'Internet Science -
per affermarsi deve superare una serie di ostacoli tra cui,
appunto, il guadagnarsi il rispetto delle discipline esistenti,
che inevitabilmente tendono a vedere nel nuovo una semplice
prosecuzione dell'esistente.

Niente di più, niente di meno.

Cio' detto, scusate, avrei dovuto essere più chiaro.

Spero di vedere molti degli iscritti di questa lista
alla conferenza NEXA 2011 di domani!
Maggiori informazioni qui: http://nexa.polito.it/conf2011

Un caro saluto,

juan carlos