On Sat, Apr 04, 2020 19:09:30 PM +0000, ERR wrote:
Buonasera,
Ho letto l'articolo e scusami non riesco a resistere nel commentare con la mia, forse miope, opinione, perché l'ho trovato offensivo. Da molti anni cerco per quanto possibile di stare fuori dal girone Google-Facebook-Apple. Con Amazon ho ancora qualche problema, ma si fa il possibile.
Ora quello che sostieni è che il "non voglio" è relativo unicamente ad un voglia di rompere le regole; a me sembra che ignori la considerazione un decreto legge per l'utilizzo di una app per Android e IOS imponga de-facto l'acquisto, l'utilizzo e la consegna dei propri dati a due società purtroppo già monopolio in Italia.
quello che sto cercando di dire con quel post e' soltanto che che considerazioni come questa tua: 1. le condivido, non sono sbagliate 2. ma sono come parlare al muro, al di fuori di liste come questa, cioe' del cosa, 0.001% della popolazione? 3. tanto quanto trent'anni di promozione del software libero stile Stallman, che a livello di massa non hanno concluso un accidente. O i sermoni su come e perche' diaspora, tanto per dirne uno, e' meglio di facebook, o debian e' facile da installare. 4. e stavolta, a differenza di quegli altri casi, non abbiamo decenni da spendere. Ancora piu' in sintesi: se non serve, OK. Ma se serve, non si puo' fare una cosa che va adottata di massa e subito progettandola e discutendone come se dovesse essere usata solo da geek, come ho visto fare anche qui. Non serve a niente avere ragione, se poi lo si dice e lo si applica come se tutti avessero la testa uguale alla tua. Invece continuo a vedere gente che si fa contorsioni incredibili su use case che riguardano solo loro e l'altra esiguissima minoranza come loro. Tutto qui. Ah, e il "non voglio" e tutti gli altri capricci che ho descritto li ho visti fare (non qui) da geek, per principio. Non da chi lo smartphone lo usa solo per whatsapp e candy crush. Marco