On Sun, Apr 16, 2023 at 12:13:20PM +0200, Enrico Nardelli wrote:
QUALUNQUE altro prodotto immesso nell'uso pubblico DEVE soddisfare requisiti di sicurezza.
... tranne il software. Certamente ci sarà qualche requisito che si applica in automatico anche al software --- e mi appello anche io ai giuristi in lista per precisarlo --- ma la barra di accesso al mercato del software è bassissima. Di default, chiunque può pubblicare prodotti software su svariati app store senza alcun controllo a monte (salvo quelli automatici implementati dagli app store dei vari GAFAM). Il CRA (Cyber Resilience Act) europeo va nella direzione di aggiungere tali controlli, sotto forma di (auto-)certificazioni e questo ha provocato una sollevata di scudi da parte del mondo free/open source software. (Ne abbiamo già parlato separatamente in lista.) Dico questo non per controbattere al tuo argomento, Enrico, che trovo in se ragionevole. Ma per osservare che qui siamo anche perché per decenni l'industria del software (compresa quella FOSS!, fatta anche di volontari/ non-profit/ etc. che non potrebbero permettersi l'overhead dei controlli) è fiorita grazie all'assenza dei controlli che ora si invocano. Trovare un giusto mezzo tra lo status quo ed il desiderio di regolamentare prodotti "che contengono AI" non sarà affatto banale. Saluti a tutti -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . https://upsilon.cc/zack _. ^ ._ Full professor of Computer Science o o o \/|V|\/ Télécom Paris, Polytechnic Institute of Paris o o o </> <\> Co-founder & CTO Software Heritage o o o o /\|^|/\ https://twitter.com/zacchiro . https://mastodon.xyz/@zacchiro '" V "'