Il digitale è la cerniera nella quale gira la porta che apre al futuro, l'educazione ne è il perno (opinioni mie, non ho la verità in tasca).
Nella scrittura vedo "il" precedente, che Platone descrive con analisi tuttora attuale quando, in Fedro, racconta che nell'antico Egitto il dio Theuth presenta la scrittura al re Thamus che la critica perchè
>> per la mancanza di esercizio della memoria, produrrà nell'anima di coloro che la impareranno la dimenticanza, perché fidandosi della scrittura ricorderanno dal di fuori mediante caratteri estranei, non dal di dentro e da se stessi; perciò tu hai scoperto il farmaco non della memoria, ma del richiamare alla memoria. Della sapienza tu procuri ai tuoi discepoli l'apparenza, non la
verità: ascoltando per tuo tramite molte cose senza insegnamento,
crederanno di conoscere molte cose, mentre per lo più le ignorano, e
la loro compagnia sarà molesta, poiché sono divenuti portatori di
opinione anziché sapienti.
... Allora chi crede di tramandare un'arte con la scrittura, e chi a sua volta la riceve nella convinzione che dalla scrittura deriverà qualcosa di chiaro e di saldo, dev'essere ricolmo di molta ingenuità e ignorare realmente il vaticinio di Ammone, se pensa che i discorsi scritti siano qualcosa in più del riportare alla memoria di chi già sa ciò su cui verte lo scritto <<
Più avanti Socrate - protagonista sostanziale - vede nell'
>> arte dialettica << il metodo >> Se prima uno non conosce il vero riguardo a ciascun argomento su cui parla o scrive ... non sarà possibile, per quanto è conforme a natura, maneggiare con arte la stirpe dei discorsi né per insegnare né per persuadere <<
Noto che Fedro, come quasi tutto, arriva a noi grazie alla scrittura.
Domando: rispetto al Fedro, cosa accade di diverso oggi se non negli strumenti?
Platone, e Socrate, restano immensi ma sulla scrittura la storia ha dato loro torto, da allora l'umanità ha impegnato due millenni e mezzo per realizzare
un'alfabetizzazione diffusa ed oggi vorremmo proibire invece che educare
al digitale, che è alfabeto nuovo e linguaggio nuovo che ci
portano al futuro, dipenderà da noi evitare che sia un futuro da schiavi.
Consapevoli che l'educazione è lenta, richiede generazioni mentre la tecnologia avanza velocissimamente.
Spero di riuscire a realizzare un primo esperimento di alfabetizzazione digitale per il quale chiesi aiuto a Nexa e che da pochi giorni ho proposto ad un nido d'infanzia, se le risposte saranno positive chiederò ancora aiuto a Nexa in cui vedo competenze e passioni civiche preziose.
Cordialmente, Duccio (Alessandro Marzocchi)