ciao Alfredo,
ci sono più elementi in gioco, rispetto a quelli che menzioni:
pensiero, testo, parole, segni, significato
cioè la storia è più complessa.
a incominciare dal fatto che si può discutere a lungo ("text-dati è comunque quello che si legge, e
words-informazioni è quello che se ne ricava") se dati rimandi a testo o rimandi a parole
e in quale frame questo rimando abbia senso e in quale no
finché stiamo a dato-informazione siamo in un classico schema informatico.
la relazione di tutti questi elementi pensiero, testo, parole, segni, significato, costruisce una trama più intricata e direi anche diversa
M

Il 22/05/25 21:00, abregni ha scritto:
Ciao, Maurizio.
Chiedo scusa, ma non vedo la differenza fra "words-text-words" e 
"informazioni-dati-informazioni".
Il problema è che text-dati è comunque quello che si legge, e 
words-informazioni è quello che se ne ricava (se il testo ha un senso).
E, finché il testo ha un senso, lo si legge come se ci fossero "parole" 
a monte, anche se sono state messe assieme ...statisticamente.
A quel punto, o è importante "di chi siano" le words a monte (cfr. la 
mia differenza fra "ragionamento" e "confezionamento"), oppure questo 
non conta, e allora non ci sarà più differenza neanche fra il poeta che 
scrive e il giornalista (o lo studente) che lo cita.


Il 2025-05-22 19:39 maurizio lana ha scritto:
3 riflessioni:
1) credo che sia necessario capire se come e quanto la riflessione
degli informatici riesca a intercettare e intersecare, modificare la
visione degli umanisti - visioni che che mi paiono (ancora) molto
separate, molto ignare l'una dell'altra.
2) il passo che ho citato è rilevante però per un altro argomento
che non è informatico in senso stretto (e che forse proprio per
questo non è stato colto come tale?):

Text is not the same as words. The words involved were formed in the
head of the author and remain there. Writing words to say something
involves encoding the chosen words in some shared alphabet and
shared spelling and grammar. This results in the marks we call text.
Text is thus a sequence of signs, and it must be read, by, of
course, something that can read these signs, to re-form the words of
the author.
 differenza e connessioni tra pensiero, testo, parole, segni,
significato. prima pensavamo che fossero questioni settoriali di area
linguistica, critico-letteraria, psicologica o filosofica, o latro
ancora; ora gli LLM ci fanno rendere conto che sono questioni
trasversali.
3) da 'umanista' vedo ricorrere molto spesso nei messaggi dei
'non-umanisti' concetti e riflessioni che in area umanistica sono
(ultra)consuete e forse anche più complesse, ma trovo interessante e
utile capire fino a che punto le riflessioni del mio campo riescono ad
arrivare altrove restando integre, e se vengono recepite perché
accade e in quali aspetti. viceversa molte cose recenti che passano in
lista le guardo e passo oltre perché sono per me ovvie tanto che le
insegno da anni, ma non sto a sottolinearlo a chi le propone. o forse
dovrei sentirmi ospite, pensare 3 volte prima di parlare, e poi
tacere? :-)
M

Il 22/05/25 19:16, Antonio ha scritto:

The text you make by
writing your prompt is simply chopped into a sequence of text
tokens
which are, in turn, used to build a sequence of vector encodings,
together with quite a lot of other stuff added to your prompt text
by
the always hidden prompt processing ChatGPT has to do.
Scusa Maurizio, ma sono "spiegazioni" che gli informatici presenti
in questa lista
(quanto meno quelli più "critici") cerchiamo di dare, seppure in
modo disordinato,
già da qualche anno [1].
Forse la "novità" è che anche gli umanisti si stanno rendendo
conto dell'inganno
nell'uso del termine "intelligenza"? O c'è qualcos'altro che non ho
colto?

A.

[1] in questo thread
https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2024-March/052373.html
ad esempio si
discuteva del "dizionario" di token
-------------------------

la montagna è la prima che insegna a durare
Antonia Pozzi, Lettere

-------------------------
 Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli




nel mondo di pianura ti illudi di essere sul gradino più alto,
qui invece sei più o meno alla pari
k. kassabova, anima

Maurizio Lana
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