Visti anche i precedenti relativi ai motori di ricerca, piattaforme mobile e molti altri, è probabile che la scettica europa sarà sorpresa quando i vantaggi cumulativi di applicazioni di intelligenza artificiale saranno non solo innegabili ma travolgenti.

È la natura cumulativa del cambiamento esponenziale. Ho fatto un breve video recentemente per illustrarne la potenza inaspettata: "Exponential Uncertainty" https://www.youtube.com/watch?v=StZxBFbOiDE

Spero che, nel caso questo si avverasse, la reazione non sia ancora di rancorosa difesa per l'arroganza americana e dei valori millenari del vecchio continente che si ritrae sempre di più, come sta succedendo nei confronti della potenza e dei vantaggi dei motori di ricerca.

La posizione del "nihil sub sole novum" è comoda, perché permette di gongolarsi senza fare niente guardando i fallimenti degli altri. Ma solo al punto in cui uno ci riesce!

On Wed Dec 31 2014 at 10:35:39 AM <giorgio.giunchi@cctld.it> wrote:
meo <meo@polito.it> ha scritto:

> l'intelligenza artificiale non esiste, almeno per ora, ma - penso -
> non esisterà per molto tempo perchè non sappiamo ancora cosa è
> l'intelligenza biologica. Esistono sistemi automatici, frutto di
> intelligenza umana, che fanno cose meravigliose, ma non sono sistemi
> intelligenti.
> Le neuroscienze hanno spiegato cose neravigliose ma i loro modelli
> sono primitivi. I miliardi di neuroni non sono sufficienti a
> spiegare l'intelligenza naturale, anzi sono lontanissimi dal farlo.
> Ancora più primitive sono le idee che abbiamo dei meccanismi
> dell'epigenetica. Un giorno scopriremo che il neurone è un'unità di
> elaborazione molto più complesso di un megasupercomputer.
> Raf

Caro amico, centro.

Il pochissimo che  che non ignoriamo e' che la informazione automatica
decide una classe di problemi formali  si/no mentre il cervello
decide in protocollo "50 sfumature di grigio", per cui sarebbe elegante
ad esempio [e qui risolvo debito dell' ultima telefonata] non
dichiarare leggermente "ho pensato che".

Raf, "sono stato pensato da un pensiero".

E l' altra cosa che non ingnoriamo e' che esistono, sul rapporto
uomo-macchina,  da ben prima di quella sciocchezza dell' internet,
due pregiudizi incarnati  a semantica

&&&

"macchinazione s.f. [dal lat. machinatio -onis]

Il fatto di macchinare, attivita' in cui si ordiscono inganni,
intrighi, tranelli o si preparano nascostamente situazioni artificiose a
danno d' altri: sventare le macchinazioni degli avversari politici."

&&&

"artificio (o artifizio) s.m. [dal lat. artificium, der. di artifex]

Espediente trovato con arte per raggiungere un migliore effetto,
per creare un' illusione"

&&&

E oggi, da quando Cerf scrisse che internet e' uno specchio del mondo,
e' stato riedito  un vecchio corollario d' interdizione: si chiama
iconoclastia .

Per cui i riti di auspicio assumono una particolare valenza sarcastica:
molti, ma davvero molti, auguri all' internet: ne ha bisogno,

giorgio
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