Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:
Sarò forse ingenuo, ma a tutt'oggi non capisco perché i comuni non firmino e pubblichino la chiave pubblica PGP dei propri cittadini, magari dietro un piccolo pagamento.
Mah, forse siamo io e te che la facciamo troppo semplice? :-O In effetti è un pochino complessa [1]… però a me PARE che ci sia qualcuno che la vuole rendere inutilmente complicata.
Costituirebbe una infrastruttura semplice, economica ed estremamente potente, sia per la comunicazione sicura fra cittadini, sia con la PA (invece della ridicola PEC), sia fra le aziende.
Già, il FAMIGERRIMO accreditamento CNIPA, il capitale versato di almeno un milione di EUR... paura! Pensare che le email "normali" possono essere legalmente valide (meglio quando firmate PGP [2]) no eh? (sto volutamente semplificando [3])
Ed educherebne la popolazione all'uso di sistemi criptografici seri e distribuiti.
Immaginate quante applicazioni si potrebbero costruire su un web of trust così diffuso.
Bello! Ciao, Giovanni [...] [1] in particolare SE vogliamo considerare gli aspetti legati all'accesso ai metadati delle nostre identità digitali [2] aggià, e la marca temporale?!? [3] https://www.piana.eu/prova_email/ -- Giovanni Biscuolo