Un?altra iniziativa assuntada Facebook riguarda gli articoli con titoli
esca, appositamente realizzati per attirare click e quindi
visualizzazioni di pagine pubblicitarie, una pratica chiamata
clickbaiting comune a molti siti che diffondono fake news.
Ma questa è una prassi comunissima, non solo per le fake news, ma anche per le altre.
Sono stato invitato a collaborare a un progetto di un editore per usare ML per imparare a creare titoli accattivanti.
Faccio un esempio.
La settimana scorsa, molti i giornali hanno titolato:
L’ISTAT rivede al rialzo la crescita del PIL al 1.2%
(NB. nel titolo presente nella prima pagina di
corriere.it mancava il riferimento al trimestre)
Il titolo accattivante riporta un’inesattezza: il 1,2% si riferisce alla crescita del PIL del I trimestre 2017 rispetto a quello del I trimestre 2016,
e quindi include l’aumento di 0,8% annuo avvenuto nel corso del 2016.
Il sottotitolo insiste: “Istat aveva ipotizzato un Pil al +0,8% su base annua.”, anche questo fuorviante, perché su base trimestrale, non su base annua.
Mala fede, ignoranza, o intenzione di "distorcere il sentiment politico per fini geopolitici”?
— Beppe