""educazione al digitale ... cominciare fin dal primissimo contatto con la tecnologia, ogni cosa a suo tempo"" OGNI COSA A SUO TEMPO, cioè al primissimo contatto con la tecnologia vorrei si desse al bambino tecnologia NON MANIPOLANTE poi i destinatari crescono in età e conoscenze ed a loro si dirà e si darà altro fino ad arrivare agli argomenti trattati da ultimo. Educare - insegnare sono parole diverse con origini diverse, la relazione ""docente - discente"" è una linea i cui punti a volte sono l'impressione di un segno (insegnamento) ed altre volte sono un attrarre fuori (educazione). Anche in lista nexa non tutti abbiamo competenze e linguaggio specialistici, forse è questo il nocciolo dell'argomento del quale ci occupiamo, lo scrivo senza alcuna intenzione critica, sentendomi ignorante e provando gratitudine per quanto imparo, fin dal primissimo contatto con la tecnologia vorrei che ogni bambino avesse opportunità simili. ... più d'uno di voi fa questo, in lista e fuori, diamo questo anche nel contesto del primissimo contatto del bambino con la tecnologia col progetto di accompagnare la sua crescita nel tempo. Anche io spero di essere riuscito a spiegarmi... Il giorno 28 Aug 2024 06:36:53 +0200 Marco Fioretti ha scritto:
On Wed, Aug 28, 2024 01:04:56 AM +0200, alessandro marzocchi wrote:
Addirittura io ccuche l'educazione al digitale iniziasse all'inizio del nido, se possibile anche prima cioè quando il bambino si trova fra le mani uno smartphone e vorrei che neppure avvicinasse tecnologia subdolamente manipolatoria. In sintesi: per insegnare bene l'informatica è necessario cominciare fin dal primissimo contatto con la tecnologia, ogni cosa a suo tempo.
forse non e' necessario specificarlo, ma nel dubbio...
se "insegnare" l'informatica include obbligatoriamente "insegnare davvero, seriamente, a programmare" in qualsiasi linguaggio,
allora finche' continuiamo a pensare che "educazione al digitale" (indispensabile) e "insegnare l'informatica" siano sinonimi, o anche solo che la seconda sia una parte non negoziabile della prima non andiamo da nessuna parte.
Marco