Secondo Enzo Mazza (Fimi):"Ma se l'intero mercato mondiale vale 1,6 miliardi di euro, ti rendi conto della sciocchezza ?Sul 72 % non considerano che sul public performance in ogni caso il 50% va agli artisti tramite le società di collecting e quindi noi riteniamo che meno del 50 % vada alle etichette. Sulle quali poi peserà anche il fondo per i session musicians istituito proprio con questa direttiva."
...
Inviato da iPhoneIn data martedì 13 settembre 2011 18:38:09, Paolo Brini ha scritto:
Vari commenti interessanti, fra i quali i costi: questa estensione, secondo
le proiezioni della stessa Commissione, costerà ai cittadini dell'Unione 1
miliardo di euro, mentre il 72% dei benefici finanziari andranno non agli
artisti, ma alle etichette.
<http://the1709blog.blogspot.com/2011/09/guest-contribution-comments-on.ht
ml>Se quei dati sono veri e se, come mi pare, la maggior parte delle etichette
sono extraeuropee, quest'estensione danneggierebbe l'economia dell'Unione.
Se fosse così sarebbe molto grave.
Mi rifiuto di credere che le istituzioni europee agiscano in danno
dell'economia dell'Unione.
Dov'è l'errore nel ragionamento ?
m.c.
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