Una sintesi del briefing:
http://keionline.org/node/886

Il Commissario De Gucht fra le altre cose ha dichiarato che i documenti dell'ultimo round di negoziati restano segreti per volontà di un singolo paese (non citato); una decisione che la Commissione deplora perché può contribuire a far nascere nuovi sospetti. Sospetti che, dico io, non sarebbero ingiustificati, vista l'incredibile quantità di menzogne che i negoziatori hanno propinato al pubblico e al Parlamento Europeo negli ultimi 18 mesi, menzogne svelate definitvamente solo con i documenti ufficiali rilasciati il 21 aprile.

Notate la risposta di De Gucht (per lo meno strana) sulle valutazioni di impatto: secondo lui sono inutili.

Di sicuro i negoziatori ora hanno una fretta tremenda (per motivi facilmente intuibili), visto che il prossimo round sarà a fine luglio a Washington, D.C., e il successivo subito a settembre, in Giappone.

Trovo significativo che anche gruppi industriali e organizzazioni di detentori di monopoli intellettuali che predicano per un forte "IPR" enforcement siano ora *contro* ACTA.
http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=6571

Ciao,
Paolo

Il 14/07/2010 15:24, Blengino ha scritto:
Meglio del nulla....(sebbene non l’abbia ancora sentito fino in fondo)

 

http://ec.europa.eu/avservices/player/streaming.cfm?sid=163770
<http://ec.europa.eu/avservices/player/streaming.cfm?sid=163770&type=ebsplus
&type=ebsplus 
 


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