Io sono molto più laico...:
- Intanto sono "confezionatori (statistici) di
testi (o altro)", non chissà cosa, non intelligenza; il misfatto principale è
averli chiamati "IA" e averci scritto sopra di tutto, così da riempire lo spazio
mediatico di "fuffa-e-desiderio" (che mi pare andazzo diffuso, peraltro, e
comune mezzo di "pompaggio" di qualsivoglia gadget informatico, serio o demente
che sia);
- Poi, ognuno li usa (o li fa usare) come vuole
e/o più gli conviene; tolto il marketing aggressivo-demenziale, con tutti i
risvolti negativi che ha (soprattutto sulla psiche della audience, ...e io
metterei il dito lì, e farei qualche legge sul millantato credito in informatica
che scuoi sulla pubblica piazza i confezionatori di nomi), di male non so cosa
resti, se non il "problema creduloni" (che peraltro ha fatto proseliti nelle
religioni, in politica, ...e per la Terra piatta, cosicché il danno degli LLM mi
sembra ridicolo al confronto);
- Dopodiché, finiti la fuffa e il polverone, c'è
chi si informa su come funziona questo o quello (e sono un po' meglio dei motori
di ricerca, peraltro già "colonizzati"), con almeno l'indicazione che possono
dire fregnacce.
Voglio dire:
- Metterei le cose in prospettiva,
fra:
. Quello che è comune al "marketing"
informatico;
. Quello che è comune alla normale
predazione / manipolazione fatta anche con le zucchine.
- Non vedrei del male nello strumento in sé,
perché non è una pistola o una bomba, ma ...un "confezionatore di testi",
perfetto per predisporre discorsi politici o pubblicitari, riassumere dati di
fatto (veri o no è altro tema) in modo strutturato (mi hanno insegnato a fare
così in consulenza, e mi diverte vedere che quasi ogni discorso struttuato sul
web viene da un'IA: deve essere più facile per tenere le cose in ordine, a meno
che non scrivano anche romanzi o favole per bambini, cosa in cui non mi sono
finora imbattuto), ...e non saprei cos'altro.
In sintesi, sono il risultato di un grande sforzo
in una direzione fasulla, venduti per quel che non sono, utili a fare in fretta
quando uno ha fretta, insomma un portato dei tempi, con i problemi che sono già
lì ben prima che arrivino gli LLM a farcene parlare (probabilmente anche
questo in direzioni fasulle).
Ecco, sì: sono ottime armi di distrAzione di
massa. Qui convengo.
----- Original Message -----
Sent: Tuesday, November 18, 2025 6:58
PM
Subject: Re: [nexa] Roma e Sagunto (era
Walter Quattrociocchi, post su facebook)
Ciao Maurizio,
On Tue, 18 Nov 2025 12:02:20 +0100
maurizio lana wrote:
> si potrebbe concepire, pensare, scrivere qui,
un [Manifesto per l'uso
> consapevole dell'IA]?
Anzitutto sotto
il cappello della "IA" vengono fatte rientrare
tecnologie diversissime, da
Prolog a ChatGPT. Con la notevole
differenza che il primo su può usare
consapevolmente dopo 3-4
settimane di studio, il secondo dopo 3-4 decenni
di studio.
Di quale delle centinaia di tecnologie che vengono
finanziate inseguendo
la fantasia (allucinazione?) di un'intelligenza
artificiale, vorremmo
proporre un uso
consapevole?
Suppongo (ma correggimi se sbaglio) che tu
faccia riferimento agli LLM
commerciali, i vari GitHub CopyALot, ChatGPT,
Gemini etc...
Si tratta di tecnologie che una persona consapevole del
loro
funzionamento può usare SOLO per ingannare uno o più esseri
umani
(incluso, eventualmente, sé stesso).
Non saprei
proprio come scriverlo in un manifesto, ma in un contesto
universitario,
potresti organizzare un corso sull'uso consapevole di
questi strumenti,
spiegando agli studenti come creare profili social
fittizi, con foto
fittizie, personalità fittizie e idee fittizie, e
come farli interagire con
persone ignare sulla piattaforma di interesse.
Gli studenti, durante il
corso dovrebbero provare a diffondere una
credenza falsa (ma plausibile),
usando anche tutti i dati raccolti
dalle interazioni con gli altri utenti.
Al termine del corso poi
dovrebbero contattare gli utenti ignari,
intervistarli e rivelargli
l'inganno.
Sono CERTO che sarebbe
estremamente istruttivo. ;-)
Gli studenti imparerebbero a cosa servono
queste tecnologie, come
vengono utilizzate per manipolarli e come
utilizzarle nel modo più
proficuo possibile, secondo gli scopi per cui sono
progettati.
Che ne pensi?
Se serve una mano per gli
aspetti tecnici, potrei persino vincere la
repulsione che provo per le
aziende che producono questi software e
aiutarti a mettere su un minimo di
infrastruttura per gli
studenti.
Giacomo