Antonio Iacono <antiac@gmail.com> writes:
Questo ormai mi pare chiaro da anni: trasformare il browser nell'unico motore di esecuzione dei *programmi* usati dagli utenti invece che in *una delle* interfacce ai contenuti sul web, come sarebbe sano che fosse. Hanno cominciato col JavaScript, hanno visto che funziona alla grande per il tracking e ci hanno preso gusto, esagerando come al solito.
Sai quante volte ho riflettuto su questo, quante volte ho disabilitato Javascript o provato browser che manco ce l'avevano. Fino a qualche anno fa si riusciva a vedere qualche sito, ora non più.
Non è proprio vero. Da qualche tempo a questa parte il mio browser preferito per leggere articoli o fare ricerche sul web è diventato eww di Emacs (non ha supporto JS) e con quello riesco a leggere *quasi* tutto quello che mi passa sotto il naso. Certo, per accedere ai servizi via web, tipo alla banca, a un negozio online o (sic.) a un forge git (tipo essere costretto ad accedere a GitHub per aprire una issue, mannaggia!) senza Javascript non si va da nessuna parte; per questo ho in programma il "browser in container". Putroppo la campagna FSF https://www.fsf.org/campaigns/freejs viene ignorata ampiamente, quella dimostra come tecnicamente SAREBBE possibile permettere a chi usa i browser di usare solo JS software libero (che di per se non sarebbe risolutivo ma un grande passo avanti)
Eppure, mi chiedo, perché i siti che non hanno finalità di lucro, penso alle università, ai centri di ricerca, ai siti di enti pubblici non cominciano a "ribellarsi" a questo stato di cose.
Perché a ritenere che questo sia un problema siamo in quattro gatti
Con CSS, dal punto di vista grafico, è possibile fare quasi tutto quello che si fa con Javascript. Ci sono dei web designer che lavorano benissimo con HTML5 e CSS3, senza una riga di Javascript.
Sì, di modi per fare le cose per bene ce ne sono diversi, a questo livello dello stack ISO/OSI non è MAI un problema tecnico. [...] Saluti, Giovanni. -- Giovanni Biscuolo