Grazie Juan Carlos, una lettura da non perdere. On Sun, 1 Aug 2021 21:00:07 +0200 J.C. DE MARTIN wrote:
https://www.newstatesman.com/business/sectors/2021/07/how-google-quietly-fun...
Particolarmente interessante, in termini informatici, questo passaggio:
The academic who spoke anonymously to the New Statesman added: “These firms aren’t trying to erase all criticism, they’re trying to amplify the criticism they prefer – the criticism they can structurally live with.”
In pratica cercano di saturare la banda non già con leccapiedi che ne difendano e giustifichino gli interessi (che comunque non mancano), ma con convenienti critiche superficiali che appaiano "ragionevoli" e preponderanti, in modo da far apparire irrilevanti (numericamente) ed "estremiste" quelle più solide (e scomode). Devo dire che è una strategia brillante. Controllando canto ed amplificando un controcanto fittizio, trasformano in fastidioso rumore ogni vera opposizione. Ed al contempo si legittimano, come lupi travestiti da agnelli. D'altronde il "Brussels Privacy Hub" fa il palio con la FSFE [1]: Google sta alla libertà informatica esattamente come sta alla privacy. Lesson learned: attribuivo certe "ingenuità" [2] all'ignoranza informatica. L'ingenuo ero io. Mai attribuire all'ignoranza ciò che può essere spiegato dai soldi. Giacomo [1] La Free Software Foundation EUROPE ha Google fra i suoi Patron-i dal 2007, ma ha ricevuto un sostanzioso aumento nel 2013 https://fsfe.org/donate/thankgnus-2007.en.html [2] https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-July/021944.html