Caro Paolo, cari tutti,
 
non per sviare la discussione dall'argomento sostanziale, ma dire che i punti discussi nei gruppi di lavoro del Consiglio non sono scrutinati (o sono difficilmente scrutinati) dai ministeri competenti negli Stati Membri mi pare davvero esagerato.
 
Al di la` delle questioni basilari di responsabilita` politica - le PermRep sono, mutatis mutandis, delle ambasciate e come tutte le ambasciate non sono politicamente autonome - difficilmente i funzionari delle PermRep hanno le competenze necessarie per prendere decisioni su tutti gli argomenti discussi nei vari gruppi di lavoro. Non e` raro che esperti dei ministeri nazionali (con precise indicazioni dalle "Capitali") partecipino alle discussioni dei gruppi di lavoro, o che un funzionario di una PermRep ponga una "riserva di scrutinio" per bloccare la discussione e dare il tempo di contattare i ministeri di riferimento. A volte succede anche - parlo per esperienza personale - che un rappresentante della PermRep faccia delle domande alla Commissione ammettendo candidamente che non ha la piu` pallida idea di cosa quelle domande significhino, ma che poiche` la "Capitale" ha chiesto maggiori informazioni lui o lei funge da "relay".
 
Poi naturalmente ci si puo` domandare fino a che punto le decisioni prese a livello ministeriale siano trasparenti per il cittadino, ma questo e` un altro problema.
 
Ciao,
 
Andrea
2011/8/18 Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com>
Il 18/08/2011 11:26, marco scialdone ha scritto:
L'attività del coreper da quello che ho potuto leggere è finalizzata ad "istruire la pratica".

Mi pare di aver capito che se c'è votazione unanime, l'argomento viene messo direttamente in votazione (senza ulteriori discussioni) alla seduta successiva del Consiglio, mentre se la decisione viene presa a maggioranza, allora è necessaria una discussione.

E' corretto?

Si. Il COREPER fa anche altro, per esempio i suoi funzionari negoziano direttamente con il Parlamento e coordinano le attività dei numerosissimi comitati del Consiglio. Quando prepara un atto da sottoporre al Consiglio il COREPER (o meglio il gruppo di lavoro competente del COREPER) può stabilire che si tratta di un "A-Point" (Agreed Point): in questo caso l'atto preparato va in votazione al Consiglio senza essere soggetto ad ulteriore discussione. Le condizioni affinché si stabilisca che si tratti di un "A-Point" sono appunto di accordo unanime fra tutti i funzionari del competente gruppo di lavoro. Nella pratica, un A-Point viene automaticamente adottato dal Consiglio in blocco: di norma si tratta di una pura formalità. Solo gli "B-Point" sono discussi dal Consiglio, e anche questi difficilmente vengono scrutinati dai ministeri competenti dei Paesi Membri. E' da questa situazione che a mio avviso deriva il grande potere del COREPER nel processo legislativo e credo fermamente che il COREPER sia de facto il vero soggetto"decision making" nel Consiglio.

Il COREPER, inoltre, è formato da funzionari civili, preparati, gentilissimi, molto diplomatici e che talvolta dedicano lungo tempo a chiacchierate con comuni cittadini, ma sono assolutamente indifferenti alle richieste e agli argomenti dei cittadini stessi (lo dico per esperienza), per cui temo che sia inutile e anzi dannosa (perdita di tempo e spreco di risorse) qualsiasi campagna di pressione civile in quella sede. Quindi credo che gli sforzi possano essere meglio indirizzati (in caso di seconda lettura) presso il Parlamento. In questa fase forse c'è da svolgere un ruolo informativo, magari coordinandosi con EDRi, ma tenendo purtroppo in considerazione il fatto che anche il Parlamento, nel 2009, era d'accordo con un'estensione dei termini del copyright, cosa che potrebbe rendere molto più difficile l'introduzione di emendamenti più radicali: lo scontro/negoziato fra Consiglio e Parlamento potrebbe limitarsi riduttivamente solo alla questione 70 anni/95 anni.

Ciao,
Paolo


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