Buongiorno, la ringrazio per la Sua segnalazione, e volevo solo fare una precisazione.Effettivamente alcuni Colleghi hanno posto il problema della compromissione del diritto alla difesa e non hanno accolto in maniera favorevole l'uso della videoconferenza. Faccio presente che, comunque, il testo ancora in lavorazione del Secondo Protocollo Addizionale alla Convenzione di Budapest, proprio in ambito di escussione testi, ad esempio, ( ma non solo) prevede l'utilizzo del sistema della videoconferenza a certe condizioni e con specifiche garanzie a presidio di tutti i soggetti in gioco. Le norme in questione bilanciano principi ed esigenze rilevanti dalle quali è possibile prendere spunto. Mi permetto di allegare alcune mie riflessioni che ho scritto in un articolo che, di certo, non è esaustivo, ma può tornare utile. Grazie. Avv. Costanza Matteuzzi *Avvertenze ai sensi del Regolamento Generale UE 679/2016 (Regolamento Privacy)* Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati, potrebbe contenere informazioni strettamente riservate o confidenziali ed è riferito esclusivamente al destinatario sopra indicato. Quest’ultimo è l'unico autorizzato ad usarlo, copiarlo e, sotto la propria responsabilità a diffonderlo. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o lo leggesse senza esserne legittimato è avvisato che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito ed è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendo l'originale. Grazie. This message, together with its annexes, may contain information strictly confidential or privileged and is intended only for the addressee(s) identified above, who only may use, copy and, under his/their responsibility, further disseminate it. If you are not the intended recipient or have read it without entitlement, please be aware that keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and transmit it immediately back to the sender, deleting the original message received. Thank you. Il giorno ven 20 mar 2020 alle ore 11:19 don Luca Peyron < dluca.universitari@gmail.com> ha scritto:
Non a caso, in uno degli allegati al procotollo gli avvocati ribadiscono di ritenere che il processo a distanza "determini il grave pericolo di compromissione dei diritti costituzionali e in particolare del diritto di difesa". Poi però le toghe prendono atto della "drammatica eccezionalità delle condizioni sanitarie determinate dalla pandemia" e convengono sulla necessità di "prevede modalità di celebrazione delle udienze con detenuti, arrestati o in stato di custodia cautelare, mediante videoconferenza con i collegamenti con remoto". A patto, aggiungono, che si tratti di soluzioni "di natura eccezionale e rigorosamente temporanea per il periodo di vigenza della legislazione di emergenza", dunque fino al 15 aprile a meno di ulteriori proroghe.
L'irreversibilità della tecnologia dell'emergenza dove ci porterà? Permettetemi di usa lo slogan della pastorale universitaria: urge #pensareconlode
Buona lettura,
dl
https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/03/20/news/tribunale_rivoluzione_d...
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