A proposito di cose internettare e nexa-centered vi segnalo questo pezzo su Repubblica come invito a partecipare all'evento che terremo al Festival di Giornalismo di >Perugia
http://www.festivaldelgiornalismo.com/post/16497
Ciao a presto
Art
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Se la musica è indipendente le netlabel vivono senza Siae
Si autoproducono, sono slegate
dai vincoli che regolano il mercato delle major e delle indies,
distribuiscono le opere degli artisti sul web con Creative Commons o con
chiavette usb. Viaggio nell'universo della musica online che vive e si
sviluppa grazie ai circuiti alternativi
di ARTURO DI CORINTO
L'AVEVANO detto in molti,
l'ha confermato la Corte dei Conti degli Stati Uniti: "Le stime sui
danni della pirateria sono false". Nuovi studi hanno dimostrato che gli
artisti fanno soldi col file sharing e nel mondo si moltiplicano le iniziative di open music libraries.
In Brasile, in seguito alla consultazione pubblica per la riforma della
legge sul copyright si è fatta la proposta di rendere legale il filesharing
non commerciale pagando un canone fisso come incentivo alla banda
larga. E in Italia si prova a fare a meno degli intermediari
tradizionali per produrre musica indipendente da scaricare e ascoltare
online senza pagare.
Continua qui: http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/04/06/news/pirateria_musicale_stime_false-14489149/?ref=HRV-6
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“The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
– John Gilmore