Splendida considerazione Barbara. On 20/09/2019, Barbara Demo <barbara@di.unito.it> wrote:
non per assolvere i colleghi informatici che hanno sviluppato il sw per la decisione dei trasferimenti degli insegnanti ma se tale sw fa pasticci puó (anche) voler dire che le specifiche non erano precise.
Giusto, spesso nemmeno il cliente sa cosa vuole. Purtuttavia, anche se la responsabilità degli errori non è sempre riconducibile agli informatici che sviluppano un sistema, spesso vi sono responsabilità commerciali e manageriali dell'impresa non da poco. Ho visto di tutto: - dal neolaureato a progettare l'architettura di un sistema da 500.000 € - al contratto firmato per un decimo del suo costo previsto "perché tanto poi ci rifacciamo con la manutenzione" - alla progettazione del sistema da milioni di euro fatta fare ad una rinomata azienda di consulenza... che poi però non lo realizza! e quella che lo deve realizzare scopre che quelle 1.560 pagine di documentazione... non valgono la carta (splendida) su cui sono stampate! Insomma, in effetti non è quasi mai colpa dei poveri diavoli che le cose le fanno... Ma le responsabilità esistono SEMPRE.
E qui torniamo all'obbligo di diffondere cultura, non competenza, informatica a tutti partendo dalla scuola primaria, in modo tale che tra committente e informatico a vari livelli si possa interagire con precisione.
PAROLE SANTE ! ! ! Sottoscrivo pienamente. Però non mi è chiara la differenza fra cultura e competenza informatica cui fai riferimento. Non mi aspetto che ogni cittadino comprendere i potenziali attacchi ad AES128, ma deve capire perché la chiave è di 16 byte. E perché la chiave di cifratura di AES256 è di 32 byte. E se mi fornisce la chiave di cifratura da usare in base 64, non devo scoprire (cosa che mi è successa in questi giorni) che in realtà si tratta della codifica in base64 della codifica esadecimale della chiave binaria. Si tratta di concetti che un ragazzo delle superiori può comprendere benissimo. E dovrebbero essere parte della nostra Cultura informatica collettiva. Giacomo