premesso che non l'ho scritto io e che ho delle riserve, pero' bisogna considerare che l'autenticazione non e' centralizzata e che chi autentica e' disaccoppiato dal fornitore del servizio e che chi autentica e' sorvegliato speciale dal garante sia come pratica che come gestione dei log (che non puo' usare per profilare) se penso agli attuali sistemi di federazione di hotspot, agli attuali gestori di hotspot free (che possono facilmente essere honeypots) mi sembra comunque un passo avanti. On 26/07/2016 20:23, Alessandro Mantelero wrote:
Grazie Stefano, molto utile il riferimento. Mi pare però che qui il legislatore non si sia posto il problema del rischio connesso al venir meno dell'accesso anonimo al wi-fi pubblico. Ci sono problemi di tracciabilità (da dove mi collego) e di profilazione indiretta (eg luoghi sanitari). Sembra una sorta di micro-Pisanu II... Sarebbe interessante sapere se su tale norma il Garante è stato interpellato.
A
On Tue, 26 Jul 2016 15:54:09 +0200 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> wrote:
LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) (GU n.187 del 13-8-2015 ) http://goo.gl/uHztsY
c) garantire, in linea con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea, la disponibilita' di connettivita' a banda larga e ultralarga e l'accesso alla rete internet presso gli uffici pubblici e altri luoghi che, per la loro funzione, richiedono le suddette dotazioni, anche attribuendo carattere prioritario, nei bandi per accedere ai finanziamenti pubblici per la realizzazione della strategia italiana per la banda ultralarga, all'infrastrutturazione con reti a banda ultralarga nei settori scolastico, sanitario e turistico, agevolando in quest'ultimo settore la realizzazione di un'unica rete wi-fi ad accesso libero, con autenticazione tramite Sistema pubblico per la gestione dell'identita' digitale (SPID), presente in tutti i luoghi di particolare interesse turistico, e prevedendo la possibilita' di estendere il servizio anche ai non residenti in Italia, nonche' prevedendo che la porzione di banda non utilizzata dagli uffici pubblici sia messa a disposizione degli utenti, anche non residenti, attraverso un sistema di autenticazione tramite SPID;
ciao, s.
On 26/07/2016 13:33, Alessandro Mantelero wrote:
Qualcuno in lista ha maggiori informazioni? Ho letto un tweet di AgID e trovato solo questo (non proprio una fonte di rilievo): http://www.travelnostop.com/news/beni-culturali/da-gennaio-wifi-in-aree-baln...
Il dubbio è questo: passiamo ad un sistema di wi-fi pubblico con identificazione digitale degli utenti? Se così non mi pare un bel progresso. Ma forse ho male inteso.
A
-- Prof. Avv. Alessandro Mantelero Politecnico di Torino
Nexa Center for Internet and Society | Director of Privacy Politecnico di Torino–Tongji University| Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law Nanjing University of Information Science and Technology | Part-time Expert, School of Public Administration European Data Protection Law Review | Associate Editor
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