Il October 19, 2019 7:59:40 AM UTC, Agata Lo Tauro <agatalotauro@gmail.com> ha scritto:
Grazie gentilissimi, ma non ci vedo niente di "Disturbing"... Continueremo a fare vedere il Papa su youtube???!!!! :-)
Il credo religioso o le opinioni politiche di una persona sono informazioni personali molto delicate. L'atto di comunicarle ad altri deve essere una scelta consapevole adeguatamente ponderata. Questa consapevolezza è impossibile per un ragazzo (o per un adulto) che non padroneggi l'informatica in questione. Se vuoi far vedere un video del Papa su YouTube puoi scaricarlo con programmi come youtube-dl attraverso tor e metterlo su un CD o su una chiavetta da far girare fra gli studenti interessati o proiettarlo a scuola. Ma indirizzare persone su YouTube per vedere il Papa significa permettere la loro profilazione da parte di Google (che possiede YouTube) attraverso la strumentalizzazione del Papa stesso, trasformato in prodotto di consumo ed in sponsor di YouTube allo stesso tempo. Ahimè l'egemonia culturale della Silicon Valley è talmente potente che nessuno osa veramente sfidarla: credono che sia imbattibile e si possa solo "assecondarla". Persino io mi sono ritrovato, qualche mese fa, in un'assemblea di un partito insospettabile distribuita via Facebook: nessuno dei tecnici presenti era consapevole che il problema non era la privacy dei presenti (cui comunque nessuno aveva chiesto un'autorizzazione allo streaming via Facebook) ma di tutte le persone che, guardando l'assemblea del partito, avrebbero informato Facebook dei loro interessi politici (cosa dannosa per queste persone e per il partito stesso). L'unico uso responsabile che possiamo fare delle piattaforme di sorveglianza è entrare per tirare fuori la gente che vi è intrappolata, senza caricare contenuti significativi ma solo rimandi ad altri siti non sorvegliati. Giacomo