Al seguente link sono mostrati gli studi indipendenti (non commissionati dalle major né da associazioni anti-anti-pirateria) che smentiscono i dati BASCAP/Tera e mostrano (su questo, in disaccordo con il pur ottimo articolo di Fioretti, nel finale) che i condivisori (i "pirati") sono di gran lunga i migliori clienti e che la "pirateria" priva di scopo di lucro è benefica economicamente per gli artisti e per il mercato. <http://www.laquadrature.net/wiki/Studies_on_file_sharing_eng> Ciao, Paolo Il 26/01/2011 12:51, Paolo Brini ha scritto:
Il 26/01/2011 11:35, M. Fioretti ha scritto:
Questo è l'articolo:
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/01/26/news/bel_paese_pira...
e questa la mia risposta:
http://stop.zona-m.net/it/2011/01/i-pirati-non-sono-hacker-e-la-pirateria-in...
Marco Veramente un'ottima risposta, complimenti! E' molto importante diffondere l'informazione sull'infondatezza dello studio Tera (commissionato dalla BASCAP, emanazione delle major) perché questo studio è stato diffuso a tutti gli europarlamentari ed è la base dell'approvazione del Rapporto Gallo e potrebbe influenzare il voto su ACTA, l'Accordo Commerciale Anti-Contraffazione che prevede misure molto più dure di quelle AGCom.
Ciao, Paolo