Sono d'accordo cob Juan Carlos. Purtroppo politici, umanisti e economisti chiaccherano sulla complessità sociale, ma spesso nella separetezza disciplinar non ne comprendono le opportunità di sviluppo. A te Giulio buon anno e un abbraccio mariella ----- Original Message ----- From: "de petra giulio" <giulio.depetra@gmail.com> To: "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> Cc: <nexa@server-nexa.polito.it> Sent: Monday, January 09, 2012 11:45 AM Subject: Re: [nexa] "Mayor Bloomberg Will Learn How To Write Code In 2012" Mi capita davvero raramente di non essere d'accordo con JC. Ma mi sembra che il fatto che Bloomberg voglia imparare a programmare, anche se può testimoniare una onesta ed apprezzabile curiosità intellettuale della persona, non sia però rilevante per la sua responsabilità di amministratore. Non tanto perchè deve occupare il suo tempo in altre cose, ma proprio per il merito delle cose che dovrebbe conoscere per occuparsi bene del digitale. Se proviamo ad immaginare di poter "formare" un sindaco sul tema del digitale, credo che imparare a programmare non sia la prima delle competenze che proverei a trasferirgli. Prima lo porterei a Nexa a imparare cosa sono gli open data, soprattutto dal punto di vista delle caratteristiche delle licenze pubbliche. Poi cercherei un economista (avete qualche nome?) per spiegargli i possibili modelli economici di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico come risorsa per il "lavoro immateriale". Poi lo manderei da Stefano Quintarelli a studiare cosa vuol dire neutralità della rete, e le sue implicazioni sul tessuto imprenditoriale locale. Poi gli farei fare una sessione intensiva con Fiorella De Cindio per fargli capire che non si può usare Facebook per fare partecipazione politica denocratica. E poi... E se provassimo a progettarlo insieme nel 2012 un master per "sindaci digitali"? Giulio Il 08/01/12, J.C. DE MARTIN<demartin@polito.it> ha scritto:
Vittorio, quello che mi interessa è soprattutto il segnale culturale: demagogia o meno, qui non arriverebbero neanche a pensare una cosa simile, men che meno a parlarne pubblicamente.
E' questo che mi preoccupa (oltre a tante altre cose, si capisce).
jc
On 08/01/12 11:36, vittorio zambardino wrote:
Suvvia, suvvia. Se un politico fa seriamente il suo lavoro, il tempo per imparare il codice non c'è. Non è che la demagogia si produca solo da questa parte dell'atlantico, dai
Il giorno 08 gennaio 2012 16:27, J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it <mailto:demartin@polito.it>> ha scritto:
L'Italia digitale (e le tanto pubblicizzate "smart cities") dovrebbe passare anche da decisioni come questa:
http://idealab.talkingpointsmemo.com/2012/01/mayor-bloomberg-will-learn-how-...
Solo che voi riuscite ad immaginarvi Renzi, Fassino, Pisapia, Alemanno, ecc. che annunciano di voler imparare a /programmare/ nel 2012? Spero di venir presto smentito, sarebbe splendido, ma in questo momento ammetto di fare parecchia fatica a immaginarlo....
Qualche sindaco lo facesse davvero, l'intero discorso sulle smart cities diventerebbe di colpo molto più credibile.
juan carlos
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