In vista del mercoledi' di NEXA di mercoledi' 8 giugno [1]
vi segnalo questo passaggio dell'intervista di Marino Niola al
grande studioso
dell'antichita' Marcel Detienne, che ci ricorda che il nostro
(=Europa Continentale)
modo di intendere l'identita' personale non e' condiviso da altre
importanti culture.
juan carlos
[...]
«Quando nomino l' autoctonia in Giappone non capiscono nemmeno di
cosa io stia parlando. Del resto si tratta di un paese dove non
esistono le carte d' identità. Possiedono solo il passaporto nel
caso in cui vogliano uscire dal paese. Non c' è un sistema di
identificazione dei cittadini. Persino negli Stati Uniti e nel Regno
Unito non sono ancora riusciti a istituire un documento di
identificazione analogo alla carta d' identità. Anche perché in base
all' Habeas corpus il cittadino è titolare esclusivo della sua
persona e della sua identità. E negli Stati Uniti un poliziotto non
può chiedere a una persona le sue generalità, a meno che non abbia
una pistola fumante e un cadavere accanto».
Perché l' Europa allora è ossessionata dall' identità e ha tanta
paura degli immigrati?
«Perché dimentica di essere il risultato di una grande mescolanza di
sangue e di popoli. Un continente nomade».
Non pensa che questa paura venga fomentata ad arte visto che oggi
la sicurezza è la merce che si vende meglio sul mercato della
politica?
«Certo, tant'è vero che si finisce per controllare e securizzare
tutto, perfino la storia».
[...]
Intervista integrale qui:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/03/la-fabbrica-dei-miti.html
[1] http://nexa.polito.it/mercoledi-32