Il 30/09/2011 10:33, Paolo Brini ha scritto:
Il 30/09/2011 06:54, Stefano Quintarelli ha scritto:
perché dici che necessariamente devono infrangere il
copyright ?
Buongiorno Stefano. Invio anche in lista perché mi rendo conto che
il mio messaggio precedente è criptico.
Perché copiano sui propri server e modificano tutto il contenuto
delle pagine web che il cliente potrebbe visitare. Se il cliente
poi le visita effettivamente, c'è anche l'invio. Si tratta quindi
di un'attività diversa da quella di caching temporaneo e diversa
anche da servizi come Wayback Machine di archive.org o di Google
Cache perché presuppone, a scopo di lucro, la copia non temporanea
e la successiva modifica dei contenuti per farli arrivare al
cliente in un formato più adatto alle esigenze del browser e della
periferica utilizzata (quindi problemi anche per i DRM,
conversioni di formato ecc.). Ora, se questi contenuti vengono
copiati da fonti che detengono il copyright, forse si può giungere
ad ad introdurre delle eccezioni al copyright ad hoc per questi
tipi di servizi che, immagino, sarebbero gravemente impediti senza
di essa. Queste eccezioni aprirebbero però scenari molto, molto
interessanti, e sono certo sarebbero avversate dagli integralisti
del copyright che anche quest'anno hanno ribadito presso WIPO il
concetto che qualsiasi eccezione al copyright, inclusa l'eccezione
per le persone con disabilità alla lettura nel caso degli e-book,
minerebbe il concetto stesso di copyright.
Salve!
Una sentenza potenzialmente correlabile al caso dalla Corte Suprema
federale tedesca: Google Image non viola il copyright quando
visualizza le anteprime delle immagini.
<http://ipkitten.blogspot.com/2011/10/second-bgh-decision-on-google-image.html>
Ciao,
Paolo