Ciao Andrea, 380° e Nexa On Fri, 29 Aug 2025 11:00:00 +0200 Andrea Trentini wrote:
On 28/08/2025 12:44, 380° via nexa wrote:
... [...]
This is grounded in the assertion that a website’s HTML/CSS is a protected computer program that an ad blocker intervenes in the in-memory execution structures (DOM, CSSOM, rendering tree), this constituting unlawful reproduction and modification.
mi viene in mente (ma penso ci abbia giù pensato qualcun altro)... che questo concetto si può applicare anche ai virus/malware, quindi un produttore di software malevolo potrebbe appellarsi a questo "principio" per rendere illegali gli antivirus ;)
A ben guardare questo parallelo non regge: un antivirus non modifica un software malevolo, lo identifica e ne previene l'esecuzione. Anche l'argomento originale, comunque, non regge. Un ad blocker non modifica un software in esecuzione, ma la macchina (simulata, virtuale) che lo esegue. Come già discusso in passato, ogni dato è codice per almeno una macchina programmabile (fisica o simulata è indifferente) ed ogni codice è (ovviamente) dato (ovvero interpretabile, analizzabile, studiabile etc...). E' vero dunque che una pagina web è codice di un programma pensato per essere eseguito da un browser (la macchina programmabile in questione), ma ognuno può (ancora?) scegliere liberamente quale browser usare per eseguirlo (ovvero per visitare la pagina). Ora questa macchina programmabile (il browser) può essere modificata in vari modi (in particolare se software libero) fra cui l'installazione di estensioni che ne modificano il comportamento. Ad esempio, il mio LibreWolf non esegue automaticamente javascript, grazie ad uBlock Origin che ho installato. E quando lo esegue, non scarica i framework dalle CDN, grazie a LocalCDN che ho installato. E non trasmette tutta una serie di dati personali grazie ad alcune configurazioni che ho sistemato nell'about:config. Queste estensioni e configurazioni non intervengono sulla pagina, ma sulla macchina che la eseguirà. E' un po' come modificare/rompere un lettore CD affinché non riprodurre certi suoni: se io ho legalmente ottenuto un CD, non credo mi si possa impedire di ascoltarlo su tale lettore modificato, perché è il lettore ad essere modificato, non l'opera contenuta sul CD. Giacomo