Segnalo sul tema dealla libertà di espressione questo articolo di Andrea Zhok
https://sinistrainrete.info/articoli-brevi/20436-andrea-zhok-della-censura.html
Nell'articolo citato --che discute della censura "televisiva" e
della sua storia, nel nostro Paese-- ho notato il passaggio
seguente, con il quale l'autore sembrerebbe sostenere che, di
fatto, una "censura 'reale'" rappresenti qualcosa di difficilmente
realizzabile:
----
"Oggi l'atteggiamento censorio draconiano che mira a "non far
trapelare niente di eterodosso" non è né efficace, né
politicamente utile, né materialmente percorribile. Un controllo
del genere sarebbe enormemente oneroso, ma soprattutto sarebbe
superfluo."
----
Allargando il tema su scala globale, e focalizzandoci sulla Cina, il caso ha voluto che qualche giorno fa (il 17/05/2021) tre giornalisti del New York Times hanno pubblicato un report eccezionalmente ben-documentato (a mio modesto parere, ovviamente), rispetto al rapporto che si è instaurato fra Apple e autorità cinesi.
È particolarmente significativo il fatto che --proprio rispetto al tema della "censura"-- gli equilibri siano tali per cui è perfettamente possibile --ed accade realmente-- che la "censura" venga applicata negli USA (e non soltanto in Cina).
L'articolo è questo:
=> Censorship, Surveillance and Profits: A Hard Bargain for
Apple in China
Apple built the world’s most valuable business on top of China.
Now it has to answer to the Chinese government.
https://www.nytimes.com/2021/05/17/technology/apple-china-censorship-data.html
ne consiglio vivamente la lettura integrale.
Saluti,
DV
--
Damiano Verzulli
e-mail: damiano@verzulli.it
---
possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
---
"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html