Salve Alfredo Bregni Per ragioni di chiarezza tracciabilità e correttezza che distingue il sito nexa potresti esporre nome di chi ti ha richiesto di postare quanto postato? Che finalità o esigenza ti fai di nascondere chi ti ha invitato? Saluti a tutti Carlo A.
Il 1 dicembre 2019 alle 12.17 Alfredo Bregni <abregni@iperv.it> ha scritto:
Mi è stato chiesto di postare le considerazioni che seguono sul sito nexa:
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La soluzione a molti problemi -- non tutti purtroppo (come ad esempio la guerra) -- legati alla tecnica / tecnologia è paradossalmente semplice: - Inversione dell'onere della prova; - Costituzione obbligatoria di fondo rischi per danni.
Forse lo spiego meglio in una mia ipotesi di revisione dei Principi Fondamentali della Costituzione, ...perché la cosa va portata a quel livello (riporto solo alcuni articoli scelti ad hoc; le modifiche rispetto al testo vigente sono evidenziate con "*")
Art. 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, *la libertà di pensiero e la protezione dei deboli.* La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale **, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. *La legge, di principio uguale per tutti, protegge la parte debole.*
Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. *Al lavoratore con contratto di lavoro precario va riconosciuto un corrispettivo maggiorato in proporzione alle minori tutele che gli vengono riconosciute.*
Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. *La ricerca scientifica e tecnica è libera in assoluto. Vincoli possono essere posti solo alle sue applicazioni (economiche, militari, o di altro tipo).* *La Repubblica* tutela *la salute dei propri cittadini,* il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. *A tal fine, le applicazioni economiche delle innovazioni tecnico-scientifiche, ancorché omologate in base alle leggi vigenti, sono ritenute incondizionatamente responsabili nei confronti dei cittadini e del patrimonio pubblico, intesi come parte debole di un'eventuale contesa giuridica, e devono a tal fine predisporre un fondo rischi a copertura di eventuali danni rilevati in futuro.* [ Commento: si tratta di passare da presunzione di innocenza a presunzione di colpevolezza, considerato che chi porta applicazioni sul mercato deve aver verificato molto bene che non siano nocive, e quindi ha tutti gli elementi in mano per provare la propria eventuale innocenza. ]
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Saluti, Alfredo Bregni
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