Buonasera Carlo, per come l'ho compresa io potrebbe essere anche un profilo personale di Giovanni Passalapalla, che sta su Facebook, non obietta e fa repost di un mio post pubblico ( pubblico al momento dell'ottimizzazione di Llama4 o Llama5, non importa cosa ne faccio dopo). Se io ho fatto opt-out e lui no anche il mio post viene fagocitato da Llama. Ribadisco: mi sembra l'unica maniera di non creare una ragnatela di veti incrociati ma -al tempo stesso- mostra la natura fortemente interconnessa del problema. La cosa su cui obietto è che la UE sta concedendo _nei fatti_ quella che mi pare un'esenzione dal rispetto del copyright per Meta (ma qui m'interesserebbe la visione di chi ha esperienza nel diritto), e lo fa senza nemmeno chiedere che il risultato di questa operazione restituisca qualcosa alla comunità i cui dati si pretende di usare come abbeveratoio dello sparaballe stocastico. Particolarmente problematico leggo il fatto che l'utilizzo di questi dati è certamente "for profit", al contrario del fair use che Meta cita a capocchia per giustificare la sua richiesta. Non mi pare equo, né razionale, né sostenibile nel lungo periodo. Meno che mai se pensiamo che attualmente la stragrande maggioranza dei siti di software libero sono sottoposti a grande stress per via del comportamento piratesco dei bot di Meta e compari, che non rispettano i file robots.txt e generano un traffico mostruoso a tutte spese delle comunità di sviluppatori. Quindi: non solo Meta non restituisce, ma rischia di disseccare i pozzi ai quali si abbevera, uccidendo i progetti liberi il cui codice pretende di risucchiare senza limiti né regole: https://techcrunch.com/2025/03/27/open-source-devs-are-fighting-ai-crawlers-... Nulla di nuovo sotto il cielo estrattivista di questa fase del capitalismo, ma non mi pare necessario essere trinariciuti per pensare che un freno, magari, sarebbe utile. Pecco di ottimismo? Stefano B. B. Inviato con l'email sicura [Proton Mail](https://proton.me/mail/home). venerdì 18 aprile 2025 16:24, Carlo Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Se è una interazione pubblica, su di una pagina pubblica che non ha fatto opt-out, il tuo post viene usato.
Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 16:20 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
scusa, facebook a parte cio' e' corretto ?
On 18/04/25 16:14, Carlo Blengino wrote:
Sbagli. WhatsApp non c'entra nulla!
Il giorno ven 18 apr 2025 alle ore 16:13 Stefano Quintarelli via nexa <nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it>> ha scritto:
a me sembra un pasticcio, o sbaglio ?
in un gruppo whatsapp di 10 persone, se 9 fanno opt out ed uno no, ad esempio perche' non usa piu' whatsapp, tutte e 9 si vedono i propri dati riversati in un LLM, pronti a risaltar fuori al primo jailbraking.
o sbaglio ad interpretare ? (domanda non retorica)
grazie!, s.
On 18/04/25 08:00, Stefano Borroni Barale wrote:
Questo annuncio si dimentica di notare la cosa più rilevante: come scrive Meta nella sua informativa se obiettate (cosa che ho fatto immediatamente) esiste un'eccezione.
Se i nostri dati pubblici sono stati "ripubblicati" (p.es <http://p.es>. con la funzione "condividi" di Facebook) da qualcuno che non ha espresso uguale obiezione allora il nostro materiale verrà utilizzato COMUNQUE per l'ottimizzazione del loro modello linguistico.
Se, da un lato, questa è probabilmente l'unica soluzione tecnica possibile per non finire in un labirinto senza uscita di accordi/ dinieghi, secondo me è rivelatoria delle basi completamente incompatibili con l'attuale diritto di questa operazione.
/Let it sink. /Come dicono gli anglosassoni.
Da un certo punto di vista mi verrebbe da festeggiare: sono da sempre a favore del copyleft: il problema è uno solo. Che il copyright viene abolito per tutti, tranne che per Meta Inc. la quale, una volta creati i pesi del suo LLM grazie ai NOSTRI dati, lo controlla e può invocare misure draconiane fino a limite di instaurare uno stato di polizia, per ottenerne la protezione dal /furto di IP/.
Proprio come ha avuto il coraggio di fare OpenAi quando è comparso su Internet Deepseek, che avrebbe "copiato la loro proprietà intellettuale". Era girata la proposta di /punire con/ /il carcere /il semplice download//di Deepseek (tra l'altro: qualcuno sa che fine ha fatto?)
A questo punto credo che i giuristi in lista abbiano già compreso dove sto andando a parare: l'UE avrebbe una soluzione molto più onorevole. Permettere la creazione di LLM facendo un'eccezione al principio di minimizzazione della raccolta dati del GDPR e al copyright sotto una semplice condizione: tutto quello che ne esce deve essere Public Domain. Public Domain i pesi iniziali, Public Domain TUTTI i dati utilizzati per l'ottimizzazione, Public Domain i pesi a valle dell'ottimizzazione e licenza libera per il software di creazione della rete neurale.
<TROLL mode ON>
Semplice, lineare e inattaccabile. No? :-)
<TROLL mode OFF> :-) Stefano
Inviato con l'email sicura Proton Mail <https://proton.me/mail/ home <https://proton.me/mail/home>>.
giovedì 17 aprile 2025 10:59, J.C. DE MARTIN <juancarlos.demartin@polito.it <mailto:juancarlos.demartin@polito.it>> ha scritto:
*Meta starts AI training with personal data - those who want to object must act quickly*
https://datenschutz-hamburg.de/news/meta-starts-ai-training- with- <https://datenschutz-hamburg.de/news/meta-starts-ai-training- with-> personal-data
15 April 2025
Until now, Meta's AI technology has not been trained with the Facebook and Instagram data of European users. This is now set to change: From *the end of May 2025, Meta wants to use the data of all adult European Facebook and Instagram users for training of its own AI applications*. The data will then be used to train the company's AI-based services such as the Meta-AI chatbot on WhatsApp or language models such as Llama.
*Start of training planned for 2024 postponed for the time being*
Meta had already announced last year that it would use all public posts and photos from its European Facebook and Instagram users for AI training. *However, Meta then postponed the project *after the Irish Data Protection Authority (IDPC), which is the lead supervisory authority for Meta in the EU, approached the company with data protection issues, particularly regarding the legal basis and transparency. *The procedure that is now in place makes it easier to object *to Meta's use of personal data for AI training.
*If users want to object, then now*
Registered users of Facebook and Instagram must now decide whether the company may train AI models with their personal data (posts, photos, etc.). This applies not only to the future, but also to all data from the past.
If you have no concerns about your publicly accessible posts, comments and photos in your own account being used for AI training, you don't have to do anything.
Anyone who wants to prevent their own data from being used by Meta for AI training purposes *must take action now*. All European users of legal age will be notified accordingly by Meta and informed of their options. You can object in the respective apps or for Facebook at https://www.facebook.com/help/contact/712876720715583 <https:// www.facebook.com/help/contact/712876720715583> <https:// www.facebook.com/help/contact/712876720715583 <http:// www.facebook.com/help/contact/712876720715583>> and for Instagram at https://help.instagram.com/contact/767264225370182 <https:// help.instagram.com/contact/767264225370182> <https:// help.instagram.com/contact/767264225370182 <http:// help.instagram.com/contact/767264225370182>>. For the objection to take full effect, it must be lodged before the end of May 2025. Although it is possible to object at any time after this date, it will no longer be possible to undo that your data has already been used for AI training. Training data is irrevocably incorporated into AI models and its influence can no longer be removed from the model according to the current state of the art.
Thomas Fuchs, Hamburg Commissioner for Data Protection and Freedom of Information: „I can well understand that users are concerned when all their images and texts shared on social networks are now incorporated into AI models. The only way to protect yourself here is to object in good time. If so, then now.“
-- You can reach me on Signal: @quinta.01 (no Whatsapp, no Telegram)
-- * * *Avv. Carlo Blengino* * * /Via Duchessa Jolanda n. 19,/ /10138 Torino (TO) - Italy/ /tel. +39 011 4474035/ Penalistiassociati.it //
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