Nel suo discorso d'apertura alla scorsa Biennale della Tecnologia di Torino, Juan Carlos disse splendidamente:
Sì, sì, conosco (o immagino di conoscere) il pensiero di Juan Carlos ed è uno dei motivi per cui preferisco questa lista, questo "gruppo di discussione" a tanti altri.
Se intendi ciò che io chiamo "tecnologia", non sono d'accordo.
E' vero, "tecnica" è ormai superato, persino la materia di scuola media non è più "educazione tecnica" ma "tecnologia". Eppure al "τέχνη" (techne) io ci sono affezionato, a quel "frutto di un impegno congiunto di pratica empirica e d’invenzione creativa". Ma torniamo alla "tecnologia", anzi no, all'acqua ... Se torni a casa e la trovi allagata, cosa fai? Non ti metti subito ad asciugare il pavimento ma prima chiudi l'impianto, poi asciugi e, per finire, chiami l'idraulico per riparare il danno. Internet è guasta, l'abbiamo già detto altre volte. Ma invece di "chiudere" i rubinetti e riparare il danno, si aumenta la pressione dell'acqua. Pochi giorni fa il ministro Colao ha detto che entro il 2026 sarà disponibile, per chi la vorrà, in tutta Italia, una connessione alla velocità di 1Gb. Bene, io stesso sono stato (e sono tuttora) danneggiato dal "digital divide". In televisione dicono che con 25 euro ti danno 2,5Gb, io con 25 euro ho 10 Mb :( Eppure, quando il mio operatore mi assicura tutti e 10 Mb come da contratto, riesco a lavorare benissimo e i miei figli a connettersi in DAD. Ma allora i giga a cosa servono? Perché portare a casa "tubi" da acquedotto quando ne serve uno da un pollice. In questi "tubi" quanta e soprattutto che "acqua" arriverà? No, perché se dovesse scorrere acqua sporca io non me ne farei niente di un tubo enorme. [1] A meno che qualcuno non stia pensando di trasformare Internet nella televisione del futuro, perché in quel caso sì che servono i "giga" per permettere a 3/4/5 componenti di una famiglia di guardarsi ognuno nel proprio smart tv in camera la serie preferita ad alta definizione. Le tue idee sul "concetto" di informatica mi piacciono ma prima bisogna fermare questi qua. Infrastrutture, antenne, cavi, cloud, ma di cosa stiamo parlando? Di contenuti niente, nessun accenno al software (figurati di quello libero) l'unico motivo che giustificherebbe tali ingenti investimenti. Antonio [1] Il riferimento all'acqua sporca non è casuale, v. http://www.almanacco.cnr.it/reader/cw_usr_view_articolo.html?id_articolo=954... "Uccide più l'acqua sporca che la guerra".