Faccio due considerazioni se posso. E' un'emergenza? Allora ci sta che il Governo affidi direttamente o alcune procedure vengano cortocircuitate, se in Italia si potesse applicare il principio di accountability la cosa funzionerebbe senza problemi. Tuttavia mi chiedo, perché dovrebbe esistere una app del Governo invece di una moltitudine? Sembra assurdo ma in realtà il Governo dovrebbe far produrre alla task force dei requisiti che possano essere certificati prima di apporre un marchio "covid19" o simili e lasciare che N applicazioni vengano sviluppate, sono abbastanza sicuro ne vedremo parecchie e di migliori di quelle di cui stiamo parlando.



On Wed, Apr 22, 2020 at 12:03 PM Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:
Buongiorno Giuseppe e nexiani

Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> writes:

[...]

> Secondo me però rimangono da chiarire alcuni aspetti tecnici e
> procedurali.

Sugli aspetti tecnici pian piano le cose cominciano a chiarirsi e non
sono per nulla rassicuranti, come evidenzi tu più avanti.

Sugli aspetti procedurali direi che è evidente che hanno letteralmente
buttato a mare il Codice Amministrazione Digitale per sostituirlo con
decisioni *spannometriche* prese in urgenza e _per questo_ scarsamente
attente allo stato dell'arte; conseguenze della gestione in *perenne*
emergenza, su tutti i fronti

[...]

> Pertanto è dubbio che la versione sottoposta alla call da Bending
> Spoons potesse essere in linea con esse.
> È dubbio quindi che ciò che è stato valutato e scelto dalla Task Force
> sia quello che è stato sottomesso.  Questo tra l’altro pone dubbi di
> validità, perché se a Bending Spoons è stato concesso di rivedere la
> propria soluzione, si sarebbe dovuto consentire anche ad altri di
> risottomettere delle variazioni.

Questo è quello che più mi da fastidio di tutta questa storia del
"digital contact tracing" in **sostituzione** del "clinical contact
tracing": già ci sono documentati dubbi sull'efficacia del contact
tracing tradizionale in casi di pandemia così diffusa come questa e ora
senza _nessuna_ evidenza logico-scientifica la si vuole sostituire con
una completamente digitalizzata, praticamente segando via _ogni_
mediazione effettuata da un umano che sa il fatto suo, compresa una
buona dose di intelligenza emotiva.

Il "digital contact tracing" potrebbe aver avuto senso _solo_ se
inserito **per tempo** in un piano globale di contenimento di una
pandemia del genere SARS... non c'era bisogno di essere geni per capire,
da anni, che ne sarebbe arrivata una.

Per cui il problema ancor prima che essere tecnologico - come molti in
questa lista hanno evidenziato - è metodologico... e in questo caso,
quello di Immuni e app simili, il sospetto è che si tratti di uno
strumento pensato per avere un effetto clinico **placebo** con
pesantissimi controidicazioni sulla salute digitale dei cittadini che lo
usano.

Se fosse impacchettata, una App del genere dovrebbe avere scritto a
caratteri cubitali: «Probabilmente aiuta a contrastare il virus, però
nuoce gravemente alla tua salute digitale» :-)

[...]

> Invece, dalle indiscrezioni giornalistiche, parrebbe che Immuni adotti
> il protocollo PEPP-PT NTK, in quanto sarebbe in grado di inviare una
> segnalazione all’utente che è risultato vicino a un contagiato. Questo
> passaggio prevede la possibilità di decifrare gli identificativi
> pseudo anonimi e di risalire all’utente.  Già solo questo è
> preoccupante.

Ci sono _diversi_ aspetti preoccupanti in applicazioni del genere che
salvano i dati centralmente, trasmettendoli via Internet

[...]

Grazie, Giovanni

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Giovanni Biscuolo
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