... E una struttura di capitalismo familiare, e comunque di piccole e medie imprese che non ci si può aspettare investano in R&S o abbiano fame di manager come nel capitalismo anglosassone.
Ne deriva che produciamo troppi laureati rispetto al nostro mercato del lavoro. Non credo ci siano rimedi facili a questa situazione. Però non capisco perchè si sia convinti che l'integrazione europea sia una buona cosa e poi si considerino i nostri confini nazionali come anche confini economici. Non si dovrebbe favorire l'occupazione nell'ambito più ampio dell'Europa invece di insistere sul nostro piccolo Paese? E se partissimo da qui nell'Università?

Il giorno mer 26 mag 2021 alle ore 14:59 Luigi Scorca <luigi.scorca@gmail.com> ha scritto:
https://www.corteconti.it/HOME/StampaMedia/ComunicatiStampa/DettaglioComunicati?Id=ee67f74c-0bec-4dff-8575-13e1b77a3548

"[..] il possesso della laurea non offre, come invece avviene in area OCSE, possibilità d’impiego maggiori rispetto a quelle di chi ha un livello di istruzione inferiore. E le limitate prospettive occupazionali, con adeguata remunerazione, spingono sempre più laureati a lasciare il Paese (+41,8% rispetto al 2013)."

Se produci beni e servizi a basso valore aggiunto.. 

Luigi
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themselves living amid a great period of social change and yet they fail
to develop the new attitudes, the new mental responses that the new
situation demands. They end up sleeping through a revolution."
- Martin Luther King, Jr., "Remaining Awake Through a Great Revolution"
Vincenzo Mario Bruno Giorgino, Ph.D.
Dept. of Economic and Social Sciences, Mathematics and Statistics
University of Torino - Italy