On Sat, Dec 01, 2018 at 02:17:08AM +0100, Giacomo Tesio wrote:
Il giorno ven 30 nov 2018 alle ore 22:05 Stefano Zacchiroli <zack@upsilon.cc> ha scritto:
Mi pare che tu concluda questo sulla base di definizioni tue, o perlomeno inusuali, delle nozioni di software libero e open source. Il che è legittimo, ma le definizioni comunemente intese delle due nozioni sono invece basate sull'aderenza della licenza del software in questione o alle 4 libertà (come interpretate dalla FSF) o alla OSD (come interpretata da OSI).
Questa è una (bella) obbiezione "filologica", di quelle che non ti appassionano. :-)
Non è filologia Giacomo, è il punto cruciale di ciò che (non) stiamo discutendo. Il fondo della questione è che tu ti basi su tue definizioni di software libero e open source, basate rispettivamente sull'etica hacker e sul tasso di partecipazione di attori commerciali allo sviluppo di un prodotto software. Sei liberissimo di fare tali equivalenze lessicali, ma non puoi pretendere che siano corrette visto che nessun altro le usa in tal modo. Su Mozilla, dici di non volerli forzare ad accettare la tua patch, ma in compenso vuoi obbligarli a comunicare una presunta vulnerabilità ai loro utenti. Al di là di chi abbia ragione, ne il software libero ne il software open source ti danno il potere di fare ciò. Buona fortuna per la tua licenza software! -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »