Ciao Giacomo, due chiarimenti per contestare parte di quello che hai scritto. On Thu, Mar 25, 2021, at 08:41, Giacomo Tesio wrote:
[...] Un'altra analisi interessante sarebbe quella geografica se si evidenziasse una diversa distribuzione dei firmatari.
Per esempio in Russia sono stati pubblicati diversi appelli a supporto di RMS. Il mio russo è davvero troppo arrugginito, ma alcuni link sono stati condivisi sull'issue tracker: https://m.habr.com/ru/news/t/548718/ https://www.opennet.ru/opennews/art.shtml?num=54820 https://www.linux.org.ru/news/opensource/16225630
Non si può fare un'analisi geografica di un fenomeno che avviene online, soprattutto in una situazione come questa dove tutto quello che abbiamo sono dei nomi (non verificati) e delle url. Fra i vari articoli citi opennet che, parlo per esperienza personale, è piena di persone europee ed americane. Come per tante community, gli ostili articoli in russo servono solo ad allontanare chi non interessato, ma la community è estremamente aperta. Personalmente preferisco parlare con uno pseudonimo su opennet che su freenode dove ci sono i miei colleghi a leggere tutto quello che scrivo.
[...] Ricordo che allora, anche persone che fino a poco tempo fa vantavano l'amicizia di Stallman pubblicando le proprie foto con lui su vari canali, NON mossero un dito. Curiosamente rientro fra queste persone ma non sento di non aver mosso un dito. Il mio supporto a Stallman non lo do facendo brigading online, o accostando il mio nome alla prima lettera anonima online piena di fanatici. Magari alcuni di noi non hanno PUBBLICAMENTE mosso un dito perché da qualunque lato questa è una causa persa: ovvissima operazione di gaslighting (tutto quello che di cui Stallman è stato accusato) e powergrab da parte di una minoranza che al software libero non è minimamente interessata.
Condivido comunque molto di quello che dici nel resto della discussione. Francesco Mecca