On September 12, 2020 5:48:32 PM UTC, Roberto Resoli <roberto@resolutions.it> wrote:
Mmm... devo ancora leggere tutto, ma:
"The Google/Apple framework is proprietary and closed-source."
e invece mi risulta che il sorgente sia disponibile dal 26 Luglio: https://github.com/google/exposure-notifications-internals
Mi fa piacere che questo codice sia disponibile con una licenza libera. Mi fa piacere che microG (nella propria sacrosanta autonomia) abbia potuto accoglierlo nella propria codebase. Mi fa persino piacere che i pochissimi italiani che usano microG E sinceramente credono possa essere utile, abbiano la possibilità di installare Immuni. E lo dico sinceramente. Alla peggio, sbagliando si impara! ;-) Ma continuo a sconsigliare a tutti l'installazione di questo tipo di applicazioni. La disponibilità del sorgente con una licenza così permissiva ha una funzione commerciale e politica molto chiara: l'open washing. Perché per la maggioranza delle persone, il diritto di modificare quel codice è irrilevante: tanto non possono caricarlo sul proprio cellulare Android senza invalidare la garanzia. E poi la disponibilità del sorgente non permette di stimare la percentuale di falsi allarmi (o quella di allarmi mancati) che, se l'uso di queste app fosse diffuso capillarmente, finirebbero per generare un DDoS contro il SSN durante una pandemia. Ne scrissi qualche tempo fa, dopo essermi confrontato con mia moglie ed altri medici di famiglia: http://www.tesio.it/2020/06/03/perche_sconsiglio_di_installare_immuni.html Intanto i congiunti dei contatti non sono soggetti a quarantena... per quanto stretta sia la congiunzione. ;-) E ci sarebbe molto, MOLTO da dire... ma parlando delle aberrazioni nella gestione della sanità di questi mesi (e di questi giorni) andrei come minimo off-topic. [1] In questo contesto però, la disponibilità dei sorgenti non cambia nulla per la salute pubblica. Giacomo 1) ma se fossi un giornalista, invece di intervistare direttori e primari, proverei a parlare con infermieri ospedalieri, infermieri territoriali, medici di guardia... garantendo, ovviamente, di non menzionare le fonti.