Ciao Maurizio,
On Tue, 27 Oct 2026 18:11:50 +0100 maurizio lana via nexa wrote:
qualcuno ha mai avuto pensieri su questa questione e su come si può
diminuire il rischio?
non è proprio una risposta al tuo problema attuale, ma se posso
divagare, da tempo sogno di potermi recare fisicamente in comune,
portare la mia chiave pubblica PGP su una chiavetta (o pubblicarla ad
una URI facilmente raggiungibile) e poter chiedere all'anagrafe di
firmarla digitalmente con la PROPRIA chiave PGP pubblica, così da poter
garantire legalmente l'associazione fra quella chiave PGP e la mia
persona.
Se disponessimo di chiavi PGP con valore legale, potremmo utilizzarle
in moltissime occasioni, per ricevere comunicazioni cifrate dallo Stato
(e se fossero pubblicamente disponibili su un registro) dalle aziende,
e potremmo firmare e cifrare le comunicazioni verso lo Stato, fornendo
loro valore legale (e reciproca non ripudiabilità).
Implementare una simile infrastruttura costerebbe poco in termini
tecnici, ma molto in formazione del personale pubblico (e dei
cittadini) che dovrebbero imparare a gestire le chiavi private con la
stessa cura con cui proteggono la password del proprio conto corrente.
Ma sarebbe un'infrastruttura potentissima, nella sua semplicità.
Nel tuo caso, il comune in questione ti chiederebbe semplicemente di
firmare con la tua chiave privata la pratica.
Sono convinto che, un giorno molto lontano, ci si arriverà.
Speriamo solo di non estinguerci prima! ;-)
Giacomo
μνάσασθαί τινά φαιμι †καὶ ἕτερον† ἀμμέων
sono certa che qualcuno si ricorderà di noi anche quando ce ne saremo andati
I’m sure someone will remember us even when we’re gone
saffo, lobel-page 147
Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli