Giacomo wrote:

| Io comunque mi chiedo quanto il problema sia Facebook e quanto Facebook non sia il sintomo di un problema più complesso

Non so se qui lo avevate già esaminato quando uscì: questo pezzo dell'Economist, una lettera immaginaria a J. Bezos, S. Pichai e M. Zuckerberg mette alle corde gli ecessi del capitalismo da piattaforma con alcuni paragoni storici interessanti, come quello con l'industria petrolifera all'inizio del XX secolo. Mi pare che il problema resti squisitamente politico.

The techlash against Amazon, Facebook and Google—and what they can do (The Economist, January 20th 2018)
https://www.economist.com/news/briefing/21735026-which-antitrust-remedies-welcome-which-fight-techlash-against-amazon-facebook-and


Edoardo Montenegro

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2018-03-19 11:55 GMT+01:00 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it>:
Il giorno 19 marzo 2018 11:22, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> ha scritto:
In data lunedì 19 marzo 2018 09:14:20 CET, Giacomo Tesio ha scritto:
> Attenti che quando il dito indica la luna... ;-)

Tutto quel che ha fatto CA, in teoria, avrebbe potuto farlo Facebook (ma, fino
a prova contraria, sono certo di no).


Può
farlo Facebook.

Non per essere rompiscatole, ma il condizionale passato suggerisce erroneamente una impossibilità presente.
La possibilità è ancora lì, insieme a tante altre... forse persino più inquitanti.


Io comunque mi chiedo quanto il problema sia Facebook e quanto Facebook non sia il sintomo di un problema più complesso.

Il che naturalmente non significa giustificare Facebook e non deve spostarne troppo l'attenzione: un malato di AIDS può morire di raffreddore se non curiamo il raffreddore stesso.
Tuttavia, tenere presente che il contesto è più vasto e che la malattia sta altrove, potrebbe aiutare...


Giacomo


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