Sono completamente ignorante del funzionamento e delle dinamiche di PA, ministeri e agenzie. Ma ragionando ad alta voce mi verrebbe di suggerire questo. Forse andrebbe smantellato tutto e andrebbe creato solo un comitato di indirizzo che stabilisce linee guida, best practice, dà un aiuto a impostare le gare, svolge test e verifiche sulle soluzioni, stabilisce obiettivi misurabili e verifica il loro raggiungimento, promuove e premia lo scambio (di persone, di tecnologie), ecc. Andrebbe affidato a un comitato di esperti il compito di ridefinre i ruoli delle amministrazioni, delle partecipate, delle aziende, dei ministeri, degli operatori, di Agcom in una strategia moderna per l'Italia digitale. Non possiamo restare in balia da una parte delle multinazionali e dall'altra delle lobby e dei potentati nazionali. Bisogna invece dare spazio alle energie creative, che come diceva Schumpeter sono innanzitutto distruttive. -- Beppe On 30/3/2015 12:00, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
From: luca menini<menini.luca@gmail.com> To: Giovanni Bruno<gbruno@regesta.com> Cc: Lista Nexa Center<nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] Un'intervista interessante Message-ID: <CAH=c3OOq3oJSZVPq02=cZ5sVjDWxYtnfPF_sw2UAms66e7V+Ng@mail.gmail.com> Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
Il 29 marzo 2015 17:10, Giovanni Bruno<gbruno@regesta.com> ha scritto:
In capo all?Agid, nata nel 2012 per ereditare le competenze di DigitPa e dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, ricadono sia compiti operativi, relativi alla realizzazione degli indirizzi governativi in materia digitale e alla vigilanza sui risultati, sia compiti di indirizzo e di promozione.
Anche visto com'e' andata negli ultimi 5 anni, siamo proprio sicuri che l'AgID serva? Non sarebbe meglio "eliminarla", proprio come le Province?;-)
Ciao luca