Il 15/05/22 23:09, Giuseppe Attardi ha scritto:
La proposta cosiddetta European AI Act è stata seriamente criticata [...] La direzione presa dall’EC [...] finirà per risultare perdente. [...] Purtroppo stiamo perdendo un altro treno, come tanti altri che abbiamo perso in informatica (come ci ricorda spesso ARM), per mancanza di determinazione e di coraggio.
Provo a riformulare quanto sopra, per come la leggo io. Il gia' coordinatore di GARR-Cloud --ossia l'infrastruttura "cloud" allestita da GARR e che oggi vede attive risorse spalmate fra Catania, Palermo, Napoli, Torino (PoliTO) e Torino (UniTO)--, nonché gia' Ordinario di UniPisa [Dipartimento di Informatica], evidenzia un serio rischio rispetto alla direzione che la Commissione Europea ha preso, in ambito AI. Nel farlo, il Prof. Attardi segnala che "...stiamo perdendo un altro treno..." citando il Prof. Angelo Raffaele Meo, se ricordo bene, primo docente di una cattedra di informatica nel nostro Paese, nonché attivo sostenitore del Software Libero (non solo nel mondo reale, ma anche in ambito politico [è stato presidente della 1a Commissione Nazionale per l'Open Source]). Attardi lancia questo segnale di allarme sulla Mailing-List "Nexa", una sorta di "collettivo" di accademici con baricentro PoliTO. Quel PoliTO che --unico in Italia-- ha gestito la pandemia INTERAMENTE con infrastrutture in-house, grazie alla fiducia che il Rettore Saracco nutriva nei confronti dei suoi tecnici, a partire da Enrico Venuto ed il suo staff. Ma la ML non è "solo" PoliTO. Oltre al Prof. Attardi ed al Prof. Meo, diversi sono gli accademici "sensibili" al tema del (sano) Sovranismo Digitale afferenti ad altri Atenei (UniMI, UniTO, UniPI, UniBo, UniRoma2, UniUpo, ...) affiancati da diversi non-accademici, in alcuni casi con esperienze politiche di rilievo (Stefano Quintarelli è il primo che mi viene in mente). Questa "potenza di fuoco" (che i miei occhi distinguono chiaramente...) è decisamente superiore a quella che consentì a 4 persone (quattro!), ossia Gabriele Neri [ex Cineca], Stefano Trumpy [ex Cnuce/CNR], Antonio Cantore [ex Cilea], Enzo Valente [INFN] di attivare nel 1986 il 1° link Internet Italiano (ed il 4° in Europa) e di dar cosi' spunto alla nascita del GARR. Ascoltare la voce di questi personaggi è particolarmente interessante e lo suggerisco _A_TUTTI_ [sono solo 6 minuti! Il link è in fondo a questa mail]. Enzo Valente, ad esempio, dice: "....abbiamo cominciato a collaborare, senza rivalita'. Con una certa competitivita'... che c'era... Ma senza rivalita'..." Quelle 4 persone --che io immagino riunite attorno ad un tavolo di una delle sedi degli enti coinvolti [Cineca, CNUCE/CNR, Cilea, INFN]-- produssero risultati [GARR] che oggi, a piu' di 30 anni di distanza, sono ancora molto tangibili e non danno segni di cedimento. Ora io, pur sforzandomi di essere "delicato", faccio molta fatica ad immaginare Neri, Trumpy, Cantore e Valente che.... segnalavano l'urgenza di salire sul "carro di Internet", e che la direzione presa dal nostro Paese era... lacunosa. Mi piace pensare che semplicemente si conoscessero l'un l'altro + conoscessero pregi e difetti dei rispettivi Enti + presero il telefono e, guardandosi nelle palle dei loro occhi, dissero: "ok. E' ora di _FARE_ qualcosa". E l'hanno fatto. Premesso tutto cio' , leggere "....Purtroppo stiamo perdendo un altro treno, [...] per mancanza di determinazione e di coraggio...." mi porta a dire che... a me, la determinazione non manca e, in fondo in fondo, anche un po' di "coraggio" riesco a trovarlo (banalmente: autofinanziandomi gran parte dell'eventuale lavoro indotto). Ma non credo che serva a molto... Servono altre 4 (quattro!) persone, magari di quegli stessi CNR, Cineca e INFN (gia' nello scrivere questi tre nomi, mi tremano le mani.... Ma è uno sforzo che va fatto!) che.... _FANNO_ (magari su tavoli separati rispetto a quelli che, invece, sono ultra-attivi nella gestione dei fondi PNRR). Mi taccio. Saluti, DV P.S.: il link al video è questo: https://peertube.devol.it/w/wSRVty4gQ8MZy8ToDdeDiG?autoplay=1 -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html