Ciao Stefano, provo a risponderti io che sono un dilettante del copyright ma con una discreta passione per la materia; altri potranno rispondere in modo più autorevole. I diritti morali sulla foto rimangono di chi pubblica sui social ma in generale quelli patrimoniali vengono concessi (non esclusivi) alla piattaforma (Facebook, Instagram, et al.) attraverso l'accettazione dei termini di servizio tipo questo: https://www.iprights.it/pubblicare-foto-su-facebook/ --8<---------------cut here---------------start------------->8--- “quando l’utente condivide, pubblica o carica un contenuto coperto da diritti di proprietà intellettuale (ad es. foto o video) in relazione o in connessione con i nostri Prodotti, ci concede una licenza non esclusiva, trasferibile, conferibile in sottolicenza, non soggetta a royalty e globale per la trasmissione, l’uso, la distribuzione, la modifica, l’esecuzione, la copia, la pubblica esecuzione o la visualizzazione, la traduzione e la creazione di opere derivate dei propri contenuti“. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- ... legalese ma piuttosto chiaro credo. Questo dovrebbe rispondere alla domanda in oggetto, credo. Stefano Maffulli <smaffulli@gmail.com> writes:
dall'articolo di Anna Masera <https://www.lastampa.it/rubriche/public-editor/2021/01/26/news/sulle-vittime-minorenni-i-suicidi-le-foto-prese-dai-social-1.39821890>di un paio di giorni fa leggo una sottotraccia molto fastidiosa. Da nessuna parte trovo espresso il dubbio che le foto pubblicate sui social media non siano di pubblico dominio, ma coperte da diritto d'autore.
Non voglio fare l'avvocato difensore ma non mi pare che Anna Masera insinui quel dubbio, o sbaglio? L'articolo parla di opportunità deontologiche e di diritto di cronaca, non di diritto d'autore Anzi, l'unico accenno che trovo in merito alla "proprietà" delle foto pubblicate sui social dice: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Ma scaricare le foto dai social senza chiedere il permesso è come rubarle dalla stanzetta del bambino o dal salotto dei suoi genitori. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Chiaro che si parlava di bambini quindi la questione deontologica è fondamentale (non voglio entrare nel merito), ma questa metafora è più che ingenua: è fuorviante. Non mi pare che i giornalisti siano in grado di entrare nei profili personali (o degli amici) e copiare foto: le foto pubblicate NON sono in una stanzetta privata o nel soggiorno di casa, nemmeno virtuale. OK ora parliamo di diritto d'autore e diritto di cronaca. Occorre consapevolezza, soprattutto da parte dei minori, su questo aspetto della condivisione sui social: una volta pubblicata una foto è PER SEMPRE e quella foto non è più "controllabile", purtroppo nemmeno quando condivisa solo con gli amici (comunque per quello c'è sempre un processo se del caso); *soprattutto* quando pubblicata sui social che se la prendono e ne fanno ciò che dichiarano, LEGALMENTE. Tra l'altro anche su eventuali "foto trafugate" (tramite leak da un amico, per esempio) credo che in molti casi il diritto di cronaca prevalga, salvo poi rivalersi su chi ha trafugato l'immagine, se si riesce. [...]
D'altronde sarebbe ipocrita da parte dei giornalisti invocare la tutela del diritto d'autore per i loro contenuti ma fottersene di quelli degli altri.
In Italia la normativa cosa prevede? Il diritto di cronaca prevale anche sul diritto d'autore?
Sì: https://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_della_fotografia#Libere_utilizzazioni --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Art. 65.2: questo nuovo articolo prevede di allargare l'ambito di utilizzazione libera della riproduzione o comunicazione al pubblico di tutte le opere e materiali protetti dal diritto d'autore, in favore del diritto di cronaca e nei limiti dello scopo informativo; purché si indichi sempre la fonte e il nome dell'autore. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- I «limiti dello scopo informativo» aprono un universo di interpretazioni e solo un processo può stabilirlo. Anche in merito alla privacy il diritto di cronaca, a certe condizioni, prevale: https://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_della_fotografia#La_tutela_della_priva... [...] Il tutto sempre IANAL e AFAIU :-D Ciao, Giovanni -- Giovanni Biscuolo