Il 27/03/22 18:40, karlessi ha scritto:
[...] ogni umano possessore e utilizzatore di smartphone nella sua attività quotidiana, del tutto slegata da attività militari, aiuta quel sistema a fortificarsi ed espandersi?
Direi di si. A mio avviso è il concetto di "possessore e utilizzatore di smartphone" che è fuorviante. Se parliamo di iPhone, ad esempio, la mia visione è che è piu' l'utilizzatore ad essere "posseduto" dal dispositivo... e non viceversa. Ma anche nei sistemi Android (e derivati), le componenti dell'OS e, congiuntamente, il mare-magnum di APP e di Servizi che l'utente riceve e "subisce" senza poter intervenire... va certamente nella direzione in cui l'utente, appunto, è "sfruttato" da entita' terze, per il tramite del dispositivo. Ho le idee confuse --quindi-- sull'applicabilita' dei concetti di "proprieta'", "possesso", "utilizzo", in questi scenari.... È un discorso complesso. La difficolta' principale che vedo, pero', è che l'utente medio/avanzato... (cosi' come l'entry-level) _VUOLE_ alcuni servizi. E se addirittura li puo' ottenere "gratis"... non si preoccupa minimamente del resto. Come dargli torto?
usare Google Maps in effetti fornisce dati utili per aumentare la precisione dei sistemi localizzazione e puntamento (droni ecc.)?
di sicuro l'enorme mole di dati raccolti con la geolocalizzazione viene utilizzata per scopi che noi ignoriamo (teoricamente, anche "utili": analisi del traffico, rilevazione near-real-time di incidenti (ingorghi), localizzazione vittime di incidenti, etc.). Di sicuro, gli audio acquisiti dai vari Alexa, Google-Home, etc. ... vengono utilizzati per "migliorare" (addestrare) gli algoritmi (i modelli di ML) di riconoscimento vocale, da loro stessi utilizzati. ...ma il concetto che passa è che dire: "Alexa, accendi la luce!" è una cosa buona. Qualcuno ha mai provato a spiegare al grande pubblico perche' cosi' non dovrebbe essere? Ed infine:
la pratica della diserzione mi pare l'unica via praticabile, eppure rimane di fatto un'opzione piuttosto teorica anche per me.
Sul fatto che la "diserzione" sia qualcosa di solo teorico , e quindi inapplicabile, _DISSENTO_ fortemente. Ammetto che il processo di De-Googlizzazione _NON_ sia affatto banale (l'ho fatto! Conosco l'argomento!). Tuttavia... tutto ha un prezzo: se si vuole "disertare" e non si ha possibilita' di farlo... si puo' sempre "pagare qualcuno". Qui fra noi, Stefano Quintarelli parlo' di: https://e.foundation/ Chiaramente servono €. Pochi? Molti? ...non sta a me dirlo. Ma resta il fatto che è possibile "comprare" la propria liberta' o, comunque, "comprare" l'inizio di quel processo di "liberazione" di cui stiamo parlando...
ditemi perfavore che sono esagerazioni e generalizzazioni fuori luogo
No. Non penso affatto che siano esagerazioni e non penso affatto che siano "fuori luogo". Anzi... Semmai potremmo discutere se in una qualche futura generazione di missili ci siano sistemi di guida che implementino dinamiche di riconoscimento di umani, basati su sistemi di ML addestrati con le informazioni raccolte via Android/iOS... ma comunque, il tema c'e' tutto. Mi spiace. Mi rendo conto che è un pessimo modo di finire questo weekend. Sorry! Bye, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html