On Thu, Sep 20, 2018 at 12:49:10AM +0200, Giacomo Tesio wrote:
Dal mio punto di vista, viene meno l'unico argine al controllo di Linux da parte delle società statunitensi che stanno imponendo la propria cultura (omogenizzante ma segmentata) al mondo intero.
L'adozione della CoC non cambia nulla nella governance tecnica di Linux. Linus ha tutto il diritto di rifiutare patch ora, come lo aveva prima. Ciò che non può più fare e dire cose orribili all'autore della patch che rifiuta, tipo che "dovrebbe essere retroattivamente abortito per avere scritto codice del genere" (citazione testuale, traduzione italiana mia). Questa è una ottima notizia non sono per la comunità degli sviluppatori del kernel ma *soprattutto* per tutti gli altri progetti FOSS che ancora non hanno adottato una CoC che impedisca di trattare in questo modo orrendo degli esseri umani (spesso volontari), nascondendosi dietro la scusa bieca "guardate il kernel, non ha una CoC e funziona così bene". (Detto questo concordo con te che la Linux Foundation è una struttura *molto* problematica, completamente controllata da interessi commerciali americani che poco o nulla hanno a cuore il software libero. Ma nella sfera dei progetti controllati da LF il kernel Linux, grazie a Linus ed alla governance dello sviluppo del kernel, è l'unico che mantiene di fatto una assoluta indipendenza. E l'adozione di una CoC non cambia in nulla questo aspetto.) -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »