Buongiorno Roberto, Roberto Dolci <rob.dolci@aizoon.us> writes:
https://www.nature.com/articles/d41586-020-01514-2
Ieri in call con Alex Vespignani e Maurizio Fava ho appreso che la paura non fa 90 ma fa un +12% di maggior compliance nell'uso della maschera ed in generale delle regole di prudenza per il contenimento del corona.
É pubblicato da qualche parte o è ancora "informale"? Nell'articolo che citi non si parla di questo dato; pura curiosità scientifica :-)
Quest'articolo riprende il tema del grado di adozione dello strumento, ed il sentimento di sfiducia verso governo/autorita'
Quello è uno degli aspetti della "soluzione App" che vengono citati; a me invece colpisce positivamente che si metta in luce la reale distanza sociale che abbiamo sotto il naso ma della quale facciamo fatica anche solo a parlare (figuriamoci a tentare di risolvere). É decisamente OT rispetto al topic generale di questa lista: chiedo perdono e prometto che sarà la prima e ultima volta. --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Apps also obviously exclude anyone who doesn’t own a smartphone — who are often among those most vulnerable to COVID-19, such as older people and migrant workers. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- A parte una porzione della popolazione anziana benestante (fate voi la porzione), il resto si chiamano poveri. --8<---------------cut here---------------start------------->8--- In Singapore, for instance, foreign workers have borne the brunt of the country’s roughly 24,000 cases. Many of those 1.4 million individuals cannot afford smartphones and live in crowded dormitories, with up to 20 people in a room. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Quindi più che di lavoratori stranieri qui si parla di persone povere che - smartphone o meno - vivono in condizioni precarie, anche logisticamente: abitativamente, nei trasporti e sul luogo di lavoro. Questa condizione è piuttosto diffusa anche in Europa, mi vengono in mente certe immagini dei fattorini del cibo ammassati davanti ad un negozio di una grande catena di fast-food a Milano o i braccianti agricoli stagionali, che tra l'altro non riescono nemmeno ad avere le mascherine, altro che App; oltre a tanti altri disperati. ...e siccome il fatto che non possiamo controllare i contatti dei poveri è un problema perché potrebbero infettarci, la soluzione pensata è quella di dotarli di comodi braccialetti (come proposto in un asilo nel varesotto): --8<---------------cut here---------------start------------->8--- But widespread access to Bluetooth-based tracing could alleviate another problem that the migrant-worker population faces in Singapore’s manual contact-tracing process, Hsu says — they are often not well served by in-person interviews because of language barriers. Another option would be to produce and distribute a cheap wearable device devoted to contact tracing. The authorities in Singapore have said they are exploring this possibility. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Parafrasando "Lo Zio" in "Jonny Stecchino" [1]: «...in buona sostanza, purtroppo, non è la natura ma l'uomo... è nella terza e più grave di queste piaghe, che veramente diffama il distanziamento sociale e in particolare il contact tracing agli occhi del mondo; lei ha già capito, è inutile che io gliela dica, mi vergogno a dirlo!... è la **barriera linguistica**, troppi lavoratori migranti.» [...] Saluti, Giovanni [1] https://www.youtube.com/watch?v=ssohRl-rxtU -- Giovanni Biscuolo